Android 17 non è più un affare esclusivo di Google. Con un annuncio che molti sviluppatori stavano aspettando, OnePlus e OPPO hanno reso disponibile la Beta 2 di Android 17 rispettivamente per OnePlus 15 e OPPO Find X9 Pro, rendendoli i primi smartphone non-Pixel a ricevere una build ufficiale del nuovo sistema operativo.
Perché è importante
Finora Android 17 era rimasta una prerogativa dei Pixel di Google, con qualche eccezione per i programmi beta di Motorola (al momento solo in fase di registrazione). L’apertura a produttori terzi — e in particolare a due brand BBK come OnePlus e OPPO — è un segnale concreto dell’avanzamento del ciclo di sviluppo di Android 17 e del coinvolgimento più ampio dell’ecosistema Android prima del lancio stabile previsto per la fine dell’anno.
OnePlus 15: Beta 2 disponibile, ma solo per sviluppatori
Chi possiede un OnePlus 15 può accedere alla build Android 17 Beta 2 tramite il programma sviluppatori di OnePlus. La premessa è però chiara: si tratta di software altamente instabile, non indicato per l’uso quotidiano. Prima di installare la build è obbligatorio effettuare un backup completo, poiché il processo di installazione cancella tutti i dati del dispositivo.
I problemi noti documentati da OnePlus includono:
- Flickering dello schermo
- Crash di sistema e instabilità delle app di terze parti
- Impossibilità di ripristinare un backup effettuato su versioni OxygenOS stabili
- Incompatibilità con le versioni T-Mobile e Verizon del OnePlus 15
Il percorso verso la versione stabile di OxygenOS 17 basata su Android 17 è ancora lungo — mesi, secondo la stessa OnePlus.
OPPO Find X9 Pro: stessa base, stesse avvertenze
Anche il Find X9 Pro riceve la stessa build basata su Android 17 Beta 2 di Google. Le limitazioni sono analoghe: dati azzerati all’installazione, rischio di instabilità, possibilità di “brick” del dispositivo in caso di errori nella procedura. Anche per OPPO, le versioni operatore del Find X9 Pro non sono compatibili.
Due criticità specifiche segnalate da OPPO: la funzione OPPO Interconnection e le interazioni touch potrebbero congelare o smettere di rispondere in determinate situazioni. Il rilascio di ColorOS 17 stabile basato su Android 17 è previsto, come per OxygenOS, tra diversi mesi.
Un passo avanti per l’ecosistema Android
L’apertura della Beta 2 a dispositivi non-Pixel è una mossa tipica del tardo ciclo di sviluppo di Android. Permette ai produttori di identificare e risolvere bug specifici del proprio hardware e software, prima che il codice finale venga distribuito agli utenti finali. Per chi sviluppa app, è anche un’opportunità per verificare la compatibilità con le nuove API di Android 17 su hardware reale diverso dai Pixel.
Vale la pena ricordare che Android 17 Beta 2 è già disponibile da settimane per i Pixel (dal 26 febbraio), e porta con sé novità come la selezione sicura dei contatti, il nuovo color picker API, la modalità finestra pop-out per le app con “bolle” e un aggiornamento agli indicatori di accesso a posizione e fotocamera.
Come accedere
Per chi volesse provare la beta (a proprio rischio), la procedura di installazione è disponibile nei thread ufficiali delle community di OnePlus e OPPO (link in fondo all’articolo). L’unica modalità supportata per il ripristino alla versione stabile è il flash via fastboot con cancellazione completa — non è possibile tornare indietro con un aggiornamento OTA normale.
In sintesi: Android 17 Beta 2 arriva su OnePlus 15 e OPPO Find X9 Pro, un segnale positivo per l’avanzamento del ciclo di sviluppo di Android 17. Ma a meno che tu non sia uno sviluppatore con un dispositivo di riserva, meglio aspettare la versione stabile.