Galaxy S27 Ultra: Samsung abbandona il piano per una nuova S Pen

Il Galaxy S27 Ultra sembrava destinato a ricevere una versione rivoluzionaria della S Pen, con un display ridisegnato e uno stilo più sottile. Ma secondo le ultime indiscrezioni provenienti dalla Corea, Samsung ha fatto marcia indietro: il design dell’S Pen per il prossimo flagship resterà sostanzialmente invariato rispetto all’S26 Ultra.

Il piano abbandonato: display senza digitizer

Stando a quanto riportato da ET News e confermato in modo indipendente da Android Authority e Android Police, Samsung aveva inizialmente valutato di passare a un pannello privo di layer digitizer per il rilevamento dell’S Pen. La logica era chiara: eliminare il digitizer avrebbe permesso di ridurre lo spessore totale del telefono di circa 0,3 mm, in linea con l’ossessione attuale dei produttori verso smartphone sempre più sottili.

Il cambio tecnologico avrebbe richiesto di passare dall’attuale sistema EMR (Electromagnetic Resonance) — in cui la S Pen è completamente passiva e non necessita di batteria — a un sistema AES (Active Electrostatic). La differenza non è banale: con l’AES, la penna stessa avrebbe dovuto integrare una batteria interna, diventando più spessa e potenzialmente meno comoda nell’uso quotidiano.

Perché Samsung ha cambiato idea

La decisione di abbandonare il progetto sarebbe motivata da due fattori principali. Il primo è pratico: la comunità degli utenti Ultra ha risposto con scarso entusiasmo all’idea di sacrificare la comodità dell’S Pen per guadagnare 0,3 mm di spessore in meno. Il Galaxy S26 Ultra è già arrivato a 7,9 mm — un risultato già significativo — e Samsung non ha ritenuto che scendere ulteriormente valesse il compromesso.

Il secondo fattore è tecnico: mantenere il digitizer impone vincoli sulla posizione dei magneti interni necessari per la ricarica wireless. Il campo magnetico dei magneti può interferire con il funzionamento del sistema EMR. Questo potrebbe significare che anche per l’S27 Ultra Samsung dovrà posticipare l’integrazione di magneti interni per la ricarica wireless nativa.

La S Pen resterà, ma l’evoluzione continua

Il quadro che emerge è quello di un’azienda che sta bilanciando con attenzione le aspettative del proprio pubblico. Samsung aveva già confermato pubblicamente che la S Pen non sarebbe scomparsa dalla linea Ultra — una dichiarazione che aveva rassicurato molti utenti dopo la scelta di rimuoverla dal Galaxy Z Fold 7 nel 2025.

Nel frattempo, le voci indicano che Samsung sta lavorando per reintrodurre il supporto alla S Pen anche su alcuni modelli foldable, a partire dal presunto Galaxy Z Fold “Wide”. Segno che la strategia non è quella di abbandonare lo stilo, ma di espanderlo in modo più controllato.

Per il Galaxy S27 Ultra — atteso tra circa un anno — gli utenti possono aspettarsi continuità più che rivoluzione: stessa tecnologia EMR, stessa esperienza d’uso, ma probabilmente qualche ritocco nelle prestazioni dell’S Pen e nel design complessivo del dispositivo.

Cosa significa per il mercato degli stilo Android

La storia Samsung conferma una tendenza più ampia: nel 2026, la competizione tra i produttori Android premium si gioca sempre meno sulle specifiche tecniche di punta — processori, memorie, fotocamere — e sempre più sulla coerenza dell’esperienza utente. La S Pen è diventata un differenziatore identitario per la linea Ultra tanto quanto il Snapdragon di punta o la fotocamera Hasselblad per i rivali.

Abbandonarla, anche parzialmente, avrebbe rappresentato un rischio reputazionale che Samsung ha scelto di non correre.

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