Sorpresa amara per il Galaxy Z Fold 7: Samsung alza i prezzi in silenzio

In un periodo in cui la cosiddetta “crisi delle memorie” sta iniziando a pesare gravemente sui costi di produzione dei dispositivi tecnologici, il mercato degli smartphone subisce l’ennesimo contraccolpo. Samsung ha silenziosamente aumentato il prezzo del suo smartphone pieghevole di punta, il Galaxy Z Fold 7, confermando un trend preoccupante per i consumatori. Se pensavate che uno smartphone da 2.000 dollari avesse già raggiunto un limite fisiologico invalicabile, l’azienda sudcoreana vi ha appena smentiti.

A scoprire la novità è stata la testata specializzata statunitense 9to5Google, che ha notato una variazione di listino direttamente sullo store ufficiale di Samsung negli Stati Uniti. I modelli colpiti dai rincari sono quelli di fascia altissima: la variante da 512 GB è passata dal prezzo di lancio di 2.119,99 dollari agli attuali 2.199,99 dollari, mentre la mostruosa versione da 1 TB (che porta in dote anche 16 GB di RAM) è saltata da 2.419,99 a 2.499,99 dollari. Un rincaro netto di 80 dollari per entrambe le configurazioni, applicato senza alcun annuncio o comunicato stampa da parte del colosso tecnologico. Fortunatamente, il modello base da 256 GB è rimasto invariato a 1.999,99 dollari, almeno per il momento.

Ma cosa c’è dietro questa improvvisa manovra al rialzo a pochi mesi dall’arrivo del probabile successore, l’attesissimo Galaxy Z Fold 8? Anche se Samsung non ha rilasciato motivazioni ufficiali, tutti gli indizi portano all’ormai nota crisi dei componenti hardware, con un focus particolare sui costi lievitati di RAM e storage di ultima generazione. Non si tratta di un caso isolato: solo ieri Motorola ha ritoccato verso l’alto i prezzi di listino di diversi suoi dispositivi, indicando che i produttori non sono più disposti (o capaci) di assorbire l’impatto dei rincari lungo la catena di approvvigionamento.

Perché è importante per l’Italia

Questa mossa, sebbene attualmente registrata sul mercato statunitense, è un forte campanello d’allarme per l’Europa e, in particolare, per il mercato italiano. In Italia i prezzi dei dispositivi high-tech subiscono già il peso di una tassazione e di costi di logistica superiori rispetto a quelli d’oltreoceano. Se Samsung e altri brand globali stanno cedendo alla pressione dell’aumento del costo dei materiali nei listini in dollari, è lecito aspettarsi che i prossimi lanci previsti per l’estate (come la serie Z Fold 8 e Z Flip 8) possano subire sensibili aumenti di prezzo già dal day-one in Italia. Chi stava aspettando un calo fisiologico dei prezzi per accaparrarsi l’attuale generazione di pieghevoli potrebbe dover rivedere i propri piani, puntando piuttosto sulle offerte aggressive che talvolta emergono presso la grande distribuzione prima che i rincari si espandano in modo omogeneo.

In breve

  • Samsung ha aumentato silenziosamente il prezzo del Galaxy Z Fold 7 negli Stati Uniti.
  • I rincari di 80 dollari colpiscono solo le varianti da 512 GB e 1 TB di storage.
  • La causa principale risiede nell’aumento dei costi di produzione globale per RAM e memorie.
  • Il trend al rialzo preoccupa in vista dei lanci estivi per l’Europa e l’Italia, dove i prezzi potrebbero subire ulteriori incrementi.

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