L’intelligenza artificiale di Spotify impara a creare le playlist dei podcast: come funziona

L’era in cui passavamo minuti infiniti a scorrere elenchi di podcast alla ricerca dell’episodio perfetto potrebbe presto giungere al termine. Spotify ha infatti deciso di espandere Prompted Playlists, la sua funzione basata sull’intelligenza artificiale generativa lanciata all’inizio dell’anno, per coprire anche il mondo dei podcast.

Fino ad oggi, gli utenti potevano utilizzare questa funzionalità esclusivamente per generare mix musicali descrivendo stati d’animo, idee o generi in linguaggio naturale. Ora, il meccanismo si applica fedelmente all’ascolto parlato. Inserendo un prompt testuale, l’AI di Spotify elabora una playlist di podcast tenendo conto non solo della richiesta, ma anche della cronologia di ascolto personale e dei trend culturali del momento.

Come funziona la magia dell’AI

L’approccio di Spotify cerca di essere il più trasparente possibile. Oltre a generare l’elenco, la piattaforma aggiungerà una breve nota per ogni episodio o capitolo selezionato, spiegando perché quel contenuto è finito nel tuo mix. Che si tratti di “true crime per un lungo viaggio in treno” o “interviste tech per la corsa mattutina”, l’algoritmo contestualizza le sue scelte. L’aggiornamento (attualmente in beta) è in fase di rilascio per gli utenti Premium, partendo dai paesi anglofoni e dalla Svezia.

Non è la prima volta che assistiamo a una spinta decisa dell’intelligenza artificiale nei servizi consumer. Proprio recentemente abbiamo visto come le funzionalità AI si stiano diffondendo rapidamente anche sugli smartphone della generazione precedente, rendendo l’intelligenza generativa una presenza quotidiana inevitabile.

Perché è importante per l’Italia

Anche se il lancio iniziale copre solo Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda e Svezia, questa funzione getta le basi per rivoluzionare l’ascolto anche da noi. L’integrazione dell’intelligenza artificiale generativa nella scoperta dei podcast affronta uno dei problemi principali degli utenti italiani: la frammentazione e la difficoltà di trovare contenuti locali o di nicchia di qualità. Quando la funzione sbarcherà in Italia, cambierà radicalmente le dinamiche di scoperta per i creator nostrani, slegandoli dalle solite classifiche mainstream.

In breve

  • Spotify ha esteso la funzione AI “Prompted Playlists” ai podcast.
  • Gli utenti possono generare playlist descrivendo a parole idee, argomenti o stati d’animo.
  • Ogni episodio suggerito è accompagnato da una nota che spiega il motivo della scelta.
  • Attualmente in beta per gli utenti Premium in lingua inglese (e Svezia).

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