Gemini apre i Notebooks gratis: NotebookLM scende dal piano a pagamento
Google apre i Notebooks di Gemini anche agli utenti gratuiti: per ora si parte dal web, con integrazione NotebookLM e limite di 50 fonti per notebook.
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T-Mobile smentisce l’uso di AI in T-Force, ma un sondaggio che cita un virtual agent riaccende il tema più scomodo del 2026: capire quando il supporto è davvero umano.
Netflix prepara un redesign mobile con feed verticale e raccomandazioni più aggressive: cambia il modo in cui scopri film e serie dallo smartphone.
Google estende il tracciamento prezzi ai singoli hotel su Search, con alert via email anche da mobile. Una piccola funzione, ma molto concreta per chi prenota da Android.
Google porta su Android una API sperimentale che instrada le richieste AI tra Gemini Nano sul dispositivo e modelli cloud, con meno frizioni per chi sviluppa app intelligenti.
YouTube semplifica la condivisione da smartphone: il link parte dal secondo giusto, mentre Clips esce di scena.
Samsung prova a vendere serenità ai genitori con un tablet Android già blindato per i bambini. Il punto vero, però, è capire se i 100 dollari extra comprano comodità o solo packaging.
Google porta le immagini AI di Gemini dentro il contesto personale dell’utente: Google Foto, preferenze e prompt più semplici cambiano la posta in gioco.
Google alza la soglia su rubrica, geolocalizzazione e trasferimenti account: per molte app Android la review diventa più severa ma anche più prevedibile.
DeepL porta la traduzione vocale live su mobile, web e riunioni. Se mantiene qualità e bassa latenza, può diventare uno degli strumenti AI più interessanti anche per chi usa Android in Italia.