Android 17 QPR2 Beta 4 è disponibile dal 28 agosto per una parte consistente della famiglia Pixel. Non è l’aggiornamento da inseguire solo per il numerino: Google elenca correzioni che toccano chiamate Bluetooth, ricerca nel drawer, registrazione schermo e microfono, limite di ricarica all’80% e alcuni riavvii legati alla gestione termica. È materiale interessante per chi è già nel programma beta; per il telefono da cui dipende lavoro, SPID e vita civile, resta una beta.

La documentazione Android Developers conferma la data e la natura della release. La verifica indipendente di 9to5Google segnala che, al momento del rollout, la serie Pixel 11 non era ancora inclusa: Google la indicava come in arrivo. La lista ufficiale delle immagini OTA è quella da seguire, non una schermata circolata sui social o un APK dalla provenienza creativa.
Quali Pixel risultano compatibili
Alla pubblicazione della Beta 4, la pagina ufficiale include Pixel 6a, serie Pixel 7, Pixel Tablet e Pixel Fold; poi la serie Pixel 8, la serie Pixel 9 e la gamma Pixel 10 compreso Pixel 10a. È un elenco di build preview, non una promessa che ogni funzione si comporti identicamente su ogni modello. Prima di installare, controlla modello esatto, build proposta e canale beta nella pagina OTA ufficiale.
Correlato: Android 17 QPR1 Beta 9 su Pixel, i controlli prima dell’update. Il punto rimane lo stesso: il nome QPR non rende un aggiornamento sperimentale una patch tranquilla da venerdì sera.
I problemi che Google dichiara corretti
La lista è più utile del solito perché mette insieme difetti che si vedono davvero nell’uso quotidiano. Fra quelli indicati da Google ci sono l’audio delle chiamate che finiva sullo speaker invece che sul dispositivo Bluetooth collegato, la ricerca delle app che non accettava testo nel drawer, il microfono bloccato dopo una registrazione dello schermo e un comportamento anomalo del limite di carica all’80% negli ultimi punti percentuali.
Ci sono anche fix per surriscaldamento e riavvii inattesi, gesture non reattive, barra delle notifiche che non si apriva completamente, Face Unlock in poca luce e mirroring verso occhiali XR USB-C. Non significa che ogni Pixel avesse tutti questi difetti, né che la Beta 4 sia automaticamente priva di regressioni: significa che questi bug erano nel perimetro dichiarato della release.
Checklist prima e dopo l’installazione
- Fai un backup recente dei dati importanti; una beta non è il posto dove scoprire quanto tenevi a una chat o a un token di autenticazione.
- Confronta il tuo modello con la lista OTA di Google; non affidarti al fatto che il telefono sia “un Pixel recente”.
- Se installi dal programma Android Beta, lascia che il sistema proponga la build e annota la versione prima del riavvio. Il sideload manuale ha senso solo se sai già come recuperare il dispositivo.
- Dopo l’aggiornamento, prova una chiamata con auricolari Bluetooth, la ricerca nel drawer, una breve registrazione schermo con microfono e la ricarica con limite all’80%.
- Se trovi un difetto riproducibile, usa l’app Android Beta Feedback: un report con passaggi e build vale più di venti messaggi indignati in un gruppo Telegram.
Cosa cambia davvero
Per chi è già nel canale beta, questa release è soprattutto una pulizia di affidabilità, non un Feature Drop da raccontare al bar. Correggere l’audio Bluetooth, il microfono dopo lo screen recording e la ricerca delle app può eliminare attriti banali ma quotidiani. Per chi è sul canale stabile, invece, la scelta razionale è aspettare: i fix di una preview sono un buon segnale per il ramo successivo, non un motivo sufficiente per trasformare il proprio telefono principale in un banco prova.
In breve
- Android 17 QPR2 Beta 4 è stata rilasciata il 28 agosto 2026.
- Google indica fix per Bluetooth, ricerca app, microfono, ricarica all’80%, calore e riavvii.
- Le immagini ufficiali includono Pixel dal 6a alla serie 10a; per Pixel 11 il rollout era indicato come non ancora disponibile al controllo del 28 agosto.
- È una beta: backup, controllo della build e verifica delle funzioni critiche restano obbligatori.