YouTube ha finalmente aggiunto una piccola opzione che, per molti utenti, vale molto più di una nuova funzione scintillante: il timer a zero minuti per Shorts. In pratica, dentro le impostazioni di gestione del tempo adesso è possibile impostare lo Shorts feed limit su 0, e questo fa sparire i video brevi dall’app una volta raggiunto il limite. Tradotto dal linguaggio delle piattaforme: se non vuoi essere trascinato nel doomscrolling verticale, ora hai davvero un interruttore.
The Verge spiega che il rollout riguarda sia Android e iPhone, e che il minimo precedente era fermo a 15 minuti. Android Police aggiunge il dettaglio più utile: la funzione nasce dall’impianto introdotto da Google nell’autunno 2025 e poi ampliato a gennaio per i controlli parentali, ma adesso viene estesa anche agli account adulti normali. Non si tratta quindi di un hack o di un trucco nascosto: è una scelta ufficiale di YouTube, anche se distribuita con il solito rollout graduale.
La mossa è interessante perché racconta una contraddizione che le big tech conoscono benissimo. Da una parte spingono i formati brevi per aumentare permanenza, frequenza e monetizzazione. Dall’altra, devono iniziare a dimostrare di offrire strumenti credibili per limitare l’uso compulsivo, soprattutto quando il tema finisce nel radar di famiglie, scuole e regolatori. Il nuovo limite a zero minuti non elimina Shorts dall’ecosistema YouTube, ma restituisce un minimo di controllo all’utente. E oggi, nel design delle piattaforme, il controllo è quasi sempre la risorsa più rara.
Dal punto di vista pratico, la funzione sembra semplice: si entra nelle impostazioni dell’app, si apre la sezione dedicata alla gestione del tempo e si imposta il limite del feed Shorts su zero. Quando il tetto viene applicato, la scheda non mostra più i video e, secondo i test citati da The Verge, i suggerimenti Shorts spariscono anche dalla Home. Non è una rimozione chirurgica in stile “disinstalla il formato”, ma per chi usa YouTube soprattutto per contenuti lunghi, recensioni, guide o musica, l’effetto è molto vicino a una disattivazione reale.
Per AndroidLab la notizia conta anche per un altro motivo: è l’ennesimo segnale di come la battaglia per l’attenzione stia entrando in una fase più matura. Dopo anni passati a copiare TikTok, Instagram Reels e Shorts si stanno riempiendo di freni, limiti e strumenti di igiene digitale. Quando una piattaforma decide di offrire un pulsante che riduce volontariamente il consumo, significa che la pressione culturale e politica sul tema non è più trascurabile.
Perché è importante per l’Italia. In Italia YouTube resta una delle piattaforme più usate su smartphone, anche fuori dalla fascia giovanissima: tutorial, news, live, podcast video e contenuti creator passano ormai spesso dall’app mobile prima ancora che dal desktop. Dare agli utenti italiani un modo semplice per togliere di mezzo Shorts significa migliorare l’esperienza di chi usa YouTube come strumento, non come slot machine dell’attenzione. E per genitori, insegnanti o semplicemente per chi vuole un telefono un filo meno tossico, questa è una funzione piccola ma molto concreta.
Se segui questo tema, c’è anche un precedente interessante sul rapporto sempre più complicato fra YouTube, modello di business e utenti: Correlato: YouTube Premium costa di più, e il conto vero arriva sul piano famiglia.
In breve
- YouTube sta distribuendo il limite Shorts a 0 minuti.
- La novità arriva anche sugli account adulti, non solo nei controlli parentali.
- Una volta raggiunto il limite, Shorts sparisce dalla scheda dedicata e in parte anche dalla Home.
- Per chi usa YouTube su smartphone come app di contenuti lunghi, la novità vale quasi come un interruttore off.