Il backup Android sta diventando meno monolitico: secondo 9to5Google, Google sta distribuendo nuovi controlli per decidere se includere nel cloud SMS, MMS e RCS, insieme ai toggle per cronologia chiamate e impostazioni del dispositivo. Nella stessa area compare anche il test di un backup locale dei Documenti scaricati, pensato per copiare su Google Drive i file presenti sul telefono.
Il punto pratico non è “Google aggiunge un altro interruttore”. È che il backup Android inizia finalmente a comportarsi come qualcosa da amministrare, non come una scatola nera. Se stai cambiando telefono, preparando un reset o cercando di non riempire Drive con materiale inutile, questi controlli meritano cinque minuti veri. Non la solita liturgia “tanto c’è il backup”: quello è il modo elegante per scoprire cosa mancava solo quando il vecchio telefono è già stato piallato.
Il percorso segnalato su Pixel è Impostazioni > Account e backup > Backup Google > Altri dati del dispositivo. La voce può cambiare leggermente su Galaxy e altri Android, perché i produttori infilano spesso la loro interfaccia sopra le impostazioni Google. La sostanza però resta quella: controlla cosa viene caricato, quando è stato eseguito l’ultimo backup e se lo spazio dell’account Google basta davvero.
Se ti serve un ripasso più ampio sui controlli già disponibili, AndroidLab ha già una guida collegata al tema: Backup Android per app: guida ai controlli Google One prima di cambiare telefono.
Requisiti e compatibilità
La novità non è un aggiornamento “magico” dell’app Messaggi: 9to5Google indica il rollout tramite Google Play services 26.25 per i toggle SMS/MMS/RCS e l’ultima beta dei Play services per il backup Documenti. In pratica significa tre cose: il telefono deve avere i servizi Google aggiornati, il rollout può arrivare a scaglioni e non tutti vedranno subito la voce Documenti.
Prima di cercare il toggle come se fosse un easter egg maleducato, controlla Play services da Impostazioni, verifica gli aggiornamenti di sistema Google Play e riavvia il telefono dopo l’update. Su alcuni dispositivi aziendali o con profilo di lavoro, l’amministratore potrebbe limitare backup, Drive o dati sincronizzati: in quel caso non è un bug, è policy.
Procedura: cosa controllare prima di reset o cambio telefono
- Apri le impostazioni Android e cerca “backup” nella barra di ricerca interna.
- Entra in Backup Google o Google One, poi apri i dettagli del dispositivo.
- Controlla la data dell’ultimo backup: se è vecchia, avviane uno manuale prima di procedere.
- Apri “Altri dati del dispositivo” e verifica i toggle per cronologia chiamate, impostazioni, SMS/MMS e RCS.
- Se compare la sezione Documenti, entra e controlla quale cartella viene creata in Google Drive.
- Apri Drive da web o app e verifica che i file attesi siano realmente presenti, non solo promessi dall’interfaccia.
- Controlla lo spazio Google disponibile: secondo Google, i backup del dispositivo incidono sullo storage dell’account.
SMS, MMS e RCS: attenzione al nome
9to5Google riporta che Google ha confermato un dettaglio importante: la dicitura “SMS e MMS” include anche RCS, nonostante il nome non lo dica in modo limpido. È il classico caso in cui l’interfaccia sembra più semplice della realtà tecnica. Se spegni quel backup pensando di escludere solo i vecchi messaggi cellulari, potresti lasciare fuori anche le chat RCS gestite da Google Messages.
Qui conviene decidere in base al rischio reale. Se stai facendo un reset temporaneo e vuoi recuperare conversazioni e cronologia, lascia attivo il backup. Se invece condividi l’account, hai poco spazio Drive o non vuoi caricare messaggi nel cloud, spegnilo consapevolmente e valuta esportazioni manuali dove disponibili. La documentazione Google Messages ricorda che RCS usa dati mobili o Wi-Fi e abilita funzioni come ricevute, digitazione e invio di file: non è solo “SMS con il trucco”.
Documenti locali: utile, ma da trattare come sincronizzazione
Il backup Documenti è interessante perché copre un buco reale: download, PDF, ricevute, allegati salvati al volo e file che spesso non stanno né in Foto né nei dati delle app. La promessa, secondo l’anteprima citata da 9to5Google, è salvare automaticamente i documenti scaricati in Google Drive dentro una cartella legata al dispositivo.
La parte da laboratorio è questa: quando la funzione appare, non attivarla al buio. Prima guarda cosa c’è nella cartella Download, elimina duplicati e file sensibili inutili, poi abilita il backup. Dopo qualche ora o dopo un backup manuale, controlla Drive. Se trovi una cartella con il nome del dispositivo e i file giusti, bene. Se non la trovi, non dare per scontato che il backup sia completo.
Cosa cambia davvero
Android si sta muovendo verso un backup più granulare, ma anche più responsabile per l’utente. È una buona notizia per chi vuole evitare upload inutili e per chi paga Google One anche per non perdere pezzi del telefono. Però più controlli significano anche più possibilità di spegnere qualcosa senza capirne le conseguenze. La regola pratica è semplice: prima di ogni reset, vendita o passaggio a un nuovo telefono, apri la pagina Backup e fai una verifica manuale. Fidarsi del cloud senza guardare i dettagli è comodo, fino al giorno in cui diventa archeologia digitale.
Problemi comuni
- Non vedi i toggle SMS/RCS: aggiorna Google Play services e attendi il rollout.
- La voce Documenti non appare: potrebbe essere ancora in beta o non abilitata sul tuo account.
- Drive non mostra la cartella del dispositivo: avvia un backup manuale e ricontrolla dopo qualche ora.
- Lo spazio Google è quasi pieno: pulisci Drive, Gmail e Foto prima di affidarti al backup.
- Telefono aziendale: verifica eventuali limiti del profilo di lavoro o dell’amministratore.
In breve
- Google sta distribuendo controlli separati per SMS/MMS/RCS, chiamate e impostazioni Android.
- Il backup Documenti dovrebbe salvare file locali e download in Google Drive.
- Il rollout dipende dai Google Play services e può non essere immediato su tutti i dispositivi.
- Prima di reset o cambio telefono, verifica sempre backup, spazio disponibile e presenza reale dei file in Drive.