Se Family Link blocca le chiamate in uscita sul telefono supervisionato, non conviene trattarlo come un fastidio secondario. Un dispositivo usato da un minore deve poter chiamare genitori, contatti autorizzati e servizi di emergenza. La prima cosa da fare è distinguere un blocco della policy da un problema dell’app Telefono, della SIM o dell’operatore.
Aggiornamento editoriale: 27 luglio 2026. La segnalazione riguarda alcuni dispositivi supervisionati; Google non ha pubblicato una correzione universale, quindi il test sul singolo telefono resta necessario.
Controllo rapido: app, SIM o Family Link?
- Dal dialer tradizionale prova un genitore o un contatto approvato.
- Ripeti con un numero non approvato e annota il messaggio esatto.
- Controlla se gli SMS/RCS funzionano: chiamate e messaggi possono seguire regole diverse.
- Se non parte nessuna chiamata, verifica SIM/eSIM, segnale, modalità aereo, permesso dell’app Telefono e blocchi dell’operatore.
Contatti autorizzati e chiamate di emergenza
Dal telefono del genitore apri Family Link, seleziona il profilo del minore e controlla le impostazioni relative a contatti e comunicazioni. Verifica anche i contatti di emergenza e il numero del genitore direttamente sul dispositivo. Dopo ogni modifica lascia il telefono online, riavvialo e ripeti il test: una policy non sincronizzata produce diagnosi fasulle.
Workaround meno invasivo
Se l’opzione è presente, puoi passare temporaneamente a una modalità che consenta le chiamate verso più numeri, verificare il funzionamento e poi ripristinare i limiti. Non è una soluzione definitiva, ma riduce il rischio operativo mentre aspetti un aggiornamento o l’assistenza Google.
Disattivare e riattivare la supervisione è più rischioso: può richiedere nuova configurazione e, per account sotto i 13 anni, può non essere disponibile. Prima di tentarlo salva l’elenco dei contatti, assicurati di poter accedere all’account del genitore e considera il supporto ufficiale come percorso preferibile.
Non confondere i canali
Le regole sulle chiamate cellulari, Google Messaggi, Samsung Messages, WhatsApp, Google Chat e smartwatch non sono necessariamente identiche. Testa prima la chiamata tradizionale, poi SMS/RCS e infine le app di terze parti. Se il problema riguarda soltanto un’app, controlla quella app e i suoi permessi invece di modificare tutta la supervisione.
Cosa cambia davvero
Il controllo parentale è utile solo se protegge senza rompere la funzione fondamentale della comunicazione. Per questo ogni telefono supervisionato dovrebbe avere un test periodico: chiamata al genitore, contatto autorizzato, emergenza e verifica dopo gli aggiornamenti. Se il test fallisce, conserva modello, versione Android, versione Family Link, impostazioni dei contatti e messaggio d’errore prima di aprire una segnalazione.
In breve
- Prima verifica se è bloccata solo una chiamata o tutte le chiamate dal dialer.
- Controlla contatti approvati, emergenza, app Telefono, SIM/eSIM e operatore.
- Una modalità temporaneamente più permissiva può sbloccare il telefono senza rimuovere subito la supervisione.
- Disattivare la supervisione è l’ultima opzione, soprattutto per account sotto i 13 anni.
- WhatsApp, SMS/RCS e smartwatch non sono la stessa prova.