Con Android 17 Google alza il livello della protezione antifurto: la novità più concreta è il rafforzamento di Find Hub quando un telefono viene segnato come smarrito. Il nuovo Mark as lost non si limita più a bloccare il dispositivo con PIN o password: sui dispositivi supportati richiede anche un controllo biometrico, così chi conosce o ha visto il codice di sblocco non può semplicemente rientrare nel telefono e disattivare il tracciamento.



È una funzione da trattare come una piccola procedura di sicurezza, non come l’ennesima opzione sepolta nei menu. Se perdi il telefono, o peggio se te lo strappano di mano, i primi minuti contano: rete dati, Bluetooth, Wi-Fi, blocco remoto e account Google devono essere già configurati. Aspettare il furto per “capire dove si clicca” è una strategia ottima solo per regalare hardware e dati personali al primo opportunista.
Requisiti e compatibilità
Secondo Google, il nuovo comportamento di Mark as lost arriva con Android 17 sui dispositivi compatibili. La protezione antifurto predefinita viene inoltre attivata sui nuovi dispositivi Android 17, su quelli appena ripristinati e su quelli aggiornati all’ultima versione del sistema. In alcuni mercati ad alta richiesta, tra cui Argentina, Cile, Colombia, Messico e Regno Unito, Google estende alcune protezioni anche ai dispositivi con Android 10 o successivo.
Il punto pratico è questo: non tutti i telefoni riceveranno la stessa combinazione di funzioni nello stesso momento. Servono supporto del produttore, versione Android aggiornata, servizi Google recenti e un account Google correttamente associato al dispositivo. Se usi un Galaxy, un Pixel o un altro Android recente, conviene controllare anche gli aggiornamenti di sistema e dei Play services: abbiamo già spiegato come verificarli nella guida ai Google System Updates di maggio 2026.
Come preparare il telefono prima che serva
- Apri le impostazioni del telefono e verifica che l’account Google principale sia quello che useresti davvero per recuperare il dispositivo.
- Controlla che Trova il mio dispositivo o Find Hub sia attivo e che la posizione non sia disabilitata in modo permanente.
- Imposta un blocco schermo robusto: PIN lungo, password o sequenza complessa. Evita codici banali come 0000, 1234 o date di nascita.
- Registra un metodo biometrico affidabile, impronta o volto, perché il nuovo Mark as lost usa proprio la biometria come barriera aggiuntiva.
- Verifica che Remote Lock e Theft Detection Lock risultino disponibili o attivi quando arriverà l’aggiornamento sul tuo modello.
- Annota in un posto sicuro l’accesso all’account Google e abilita l’autenticazione a due fattori: senza account, il recupero remoto diventa teoria decorativa.
Cosa fare se il telefono viene perso o rubato
Da un browser o da un altro dispositivo accedi a Find Hub con lo stesso account Google. Se il telefono è online, prova prima a localizzarlo e a farlo squillare. Se sospetti un furto, attiva Mark as lost senza aspettare: Android 17 aggiunge la richiesta biometrica e, in più, può nascondere i Quick Settings e bloccare nuove connessioni Wi-Fi o Bluetooth. È importante perché un ladro non dovrebbe poter abbassare la tendina rapida, tagliare le radio e rendere più difficile il tracciamento.
Se il dispositivo resta offline, non ripetere tentativi a caso ogni trenta secondi. Lascia il blocco remoto impostato, cambia la password dell’account Google da un dispositivo sicuro e valuta il blocco della SIM con l’operatore. Su Android 17 Google rende più severi anche i tentativi di indovinare PIN o password, aumentando i tempi di attesa dopo gli errori: è un freno utile contro gli attacchi “a tentativi”, ma non sostituisce un codice di sblocco serio.
Problemi comuni e soluzioni
Se Find Hub non vede il telefono, controlla prima le cose banali: dispositivo spento, batteria scarica, rete assente o account Google diverso da quello previsto. Se la posizione è disattivata, potresti vedere solo l’ultima posizione nota. Se invece il telefono è aziendale o gestito, le policy MDM possono cambiare disponibilità e comportamento delle funzioni: Google segnala anche il supporto di Advanced Protection in ambito Android Enterprise, quindi le aziende avranno un ruolo più forte nella configurazione.
Altro limite pratico: alcune novità arriveranno in fasi diverse durante il 2026. Non basta leggere “Android 17” nella scheda tecnica: bisogna verificare build, patch, servizi Google e rollout del produttore. Su telefoni vecchi o molto personalizzati, il menu potrebbe chiamarsi in modo diverso o non mostrare subito tutte le opzioni.
Cosa cambia davvero
La novità interessante non è “trova il telefono”, funzione che esiste da anni. Il cambio vero è che Google sta trattando il furto come un attacco operativo: chi ruba un telefono prova a sbloccarlo, disattivare connettività, forzare PIN e sfruttare dati finanziari o sessioni aperte. Con biometria su Mark as lost, blocchi più aggressivi e meno spazio per manovrare dai Quick Settings, Android 17 rende più difficile trasformare un furto fisico in compromissione digitale.
Conclusione pratica: quando il tuo dispositivo riceverà Android 17, la prima cosa da fare non sarà cercare la nuova animazione carina, ma verificare Find Hub, biometria, blocco schermo e account. Cinque minuti spesi prima valgono molto più di un pomeriggio di panico dopo.
In breve
- Android 17 rafforza Mark as lost in Find Hub con richiesta biometrica oltre a PIN o password.
- Il blocco può nascondere Quick Settings e impedire nuove connessioni Wi-Fi/Bluetooth.
- Remote Lock e Theft Detection Lock saranno attivi di default sui nuovi dispositivi Android 17 e su quelli aggiornati o ripristinati.
- Compatibilità e tempi dipendono da produttore, build, Play services e mercato.
- La guida migliore è preparare tutto prima: account corretto, posizione, blocco schermo serio e biometria funzionante.