Indice della guida
PiStorm3D 29.1 porta l’accelerazione 3D MiniGL sugli Amiga classici usando la GPU del Raspberry Pi. Il pacchetto è su Aminet nella sezione util/libs, datato 7 ottobre 2026, e il readme dice con chiarezza cosa serve per farlo funzionare: hardware preciso, configurazione del sistema e programmi ricompilati.
Cosa fa la libreria
PiStorm3D è basata su MiniGL V1.2 e implementa un sottoinsieme dell’API classica, affiancato da estensioni sviluppate in modo indipendente che coprono funzioni simili a quelle di MiniGLQ3. Il readme elenca texture mapping, depth buffer, blending, alpha test, fog, vertex array, rendering indicizzato e multitexturing. Avverte anche che la presenza di un entry point non implica un supporto completo a OpenGL: il comportamento dipende dal backend.
La catena hardware
Dietro la libreria c’è una catena a tre anelli: il programma Amiga chiama minigl.library, la libreria passa al backend PiStorm3D e da lì la GPU VideoCore V3D del Raspberry Pi esegue il lavoro grafico. Per questo i requisiti sono più stretti di quelli di un normale programma per AmigaOS:
- un PiStorm compatibile con Raspberry Pi 4, Pi 4B o CM4, con accesso alla GPU VideoCore V3D;
- AmigaOS 3.x;
- un sistema grafico RTG con cybergraphics.library o Picasso96;
- nessun fast_page_zero nel config.txt del PiStorm;
- BGRA32 come unica modalità a 32 bit nelle impostazioni di Picasso96, altrimenti il fullscreen non funziona.
Il Raspberry Pi 3 non è supportato da questa implementazione: la sua GPU richiede un backend diverso.
Installazione e ricompilazione
Sulla carta l’installazione è semplice: si copia la minigl.library di PiStorm3D in LIBS: e si usano applicazioni compilate con l’SDK pubblico attuale, incluso nell’archivio. Il punto che crea più problemi è un altro: gli eseguibili compilati con la beta non sono più supportati, e installare la nuova libreria da sola non basta. Vanno ricompilati.
Cosa cambia davvero
Il readme non riporta benchmark, quindi qui non c’è un numero di fotogrammi da confrontare e non abbiamo misure proprie da pubblicare. Il cambiamento concreto è un altro: il 3D su Amiga diventa un problema di allineamento tra versioni e configurazione. Libreria, SDK, modalità video, config del PiStorm e modello di Raspberry Pi devono essere coerenti, altrimenti il guasto sta nella catena e non nel gioco. Sul lato AROS il Raspberry Pi è già entrato nei target nativi con Telegram Amiga 0.0.94, che aggiunge il target AROS ARM64 per Raspberry Pi.
Il lancio è stato raccontato anche da Amigatronics, che parla di nuove versioni di Quake, Quake 3 e Dark Forces 2 e segnala che Return to Castle Wolfenstein passa alla V29.1, mentre le versioni V27 non funzionano più con questa generazione. La stessa notizia cita una versione Classic della libreria, destinata a WinUAE, dove può lavorare con QuarkTex. Sono dettagli di una fonte secondaria: li riporto come tali, perché il readme non li contiene.
Per chi sviluppa
Chi ha già un progetto MiniGL può passare alla libreria condivisa sostituendo MGLInit() e MGLTerm() con MiniGLOpen() e MiniGLClose(), includendo proto/minigl.h al posto degli header statici e collegando libminigl.a invece di libmgl.a. Il readme segnala anche versioni SDL1, SDL2 e SDL3 con supporto a minigl.library. Le applicazioni che usano l’interfaccia condivisa possono girare su altre implementazioni, purché supportino BGRA32; quelle implementazioni però sono progetti separati.
In breve
- PiStorm3D 29.1 è su Aminet, in util/libs, datato 7 ottobre 2026.
- Richiede un PiStorm con Raspberry Pi 4, 4B o CM4, AmigaOS 3.x e un sistema RTG.
- Il Raspberry Pi 3 non è supportato.
- Gli eseguibili beta vanno ricompilati con l’SDK pubblico attuale.
- Il readme non riporta benchmark: le prestazioni vanno misurate sulla propria configurazione.