Telegram Amiga 0.0.94: AROS ARM64, FAT e sei piattaforme

Telegram Amiga alpha 0.0.94 è disponibile dal 25 settembre 2026 e porta il client nativo MTProto a sei piattaforme. La novità più evidente è il pacchetto AROS ARM64 per Raspberry Pi 4, Pi 400 e Pi 5 con immagine AROS nativa; la parte forse più importante per chi usa il client ogni giorno è però il lavoro su persistenza, caricamento dei file e comportamento della GUI.

Il progetto resta un client Telegram scritto in C, con GUI Intuition/GadTools e TUI basate sullo stesso motore. La 0.0.94 non aggiunge una collezione di funzioni decorative: rende più larga la base hardware, corregge problemi reali emersi sul campo e prepara la successiva release di velocità 0.0.95.

AROS ARM64 entra nella distribuzione ufficiale

Con la 0.0.94 AROS aarch64 diventa la sesta corsia del progetto. Il pacchetto è costruito dallo stesso commit degli altri cinque target e usa l’immagine AROS nativa per Raspberry Pi 4, Raspberry Pi 400 e Raspberry Pi 5. Il primo giro completo è stato verificato su Raspberry Pi 400: login, chat, cronologia, foto, documenti e download.

La validazione ARM non si è fermata all’avvio del binario. La lista chat, il seed casuale e la geometria della finestra devono sopravvivere al riavvio, anche quando il drawer si trova su una scheda FAT. È il genere di prova che distingue un port compilato da un target realmente utilizzabile.

La correzione più importante è nel filesystem FAT

Su AROS FAT la riscrittura in-place di un file esistente poteva lasciare un file vuoto pur restituendo successo alla libreria C. L’effetto era concreto: login salvato perso, lista chat che non ritrovava le conversazioni, seed azzerato e geometria della GUI dimenticata.

La 0.0.94 sostituisce il percorso fragile con una porta comune: i file vengono eliminati e ricreati, poi sincronizzati mentre sono ancora aperti. Lo stesso trattamento copre lista chat, seed, avatar, emoji recenti, geometria della finestra, download su nomi già esistenti e temporanei destinati al rename. La soluzione nasce da un problema osservato su Raspberry Pi, ma protegge il codice condiviso su tutti i target.

La GUI non lampeggia più durante i download

Ogni percentuale di avanzamento ridisegnava prima l’intera finestra. Con le foto inline questo significava copiare nuovamente anche il contenuto della chat: su Vampire le immagini sparivano e ricomparivano durante il trasferimento, mentre la finestra diventava difficile da usare.

Ora il progresso ridisegna soltanto la striscia di stato, copiata dal buffer off-screen; con un menu aperto resta disponibile il fallback al paint completo. La modifica restituisce a Vampire circa 260 millisecondi per ogni parte da 32 KiB e soprattutto elimina il lampeggio percepito dall’utente.

Caricamento ARM, self-test e stack

Il build AROS ARM applica -fno-common, necessario perché il loader ELF rilocabile AROS rifiuta i simboli COMMON prodotti dal default di GCC 6.5. La geometria condivisa delle emoji è inizializzata esplicitamente e l’eseguibile si carica direttamente dopo make, senza relink manuale.

La stessa release riduce il peso sullo stack dei test GUI. Un modello di finestra da oltre mezzo megabyte non viene più copiato nel frame della routine principale e ogni test usa una sola copia di lavoro per file. Il runner scende da circa 584 KiB a 25 KiB di frame, i test restano sotto 10 KiB e i due self-test GUI passano anche su AROS ARM.

Icone native, anteprime e testo internazionale

Ogni pacchetto riceve ora le icone di Carlo Spadoni: una serie coerente per piattaforma e un’icona per il drawer, che prima mancava. AmigaOS 4, MorphOS e AROS conservano i formati nativi; AmigaOS 3.x riceve icone colore compatibili con Workbench. Il credito è riportato nell’About box, nel README e nei manuali.

Se Telegram possiede già nella propria cache i metadati di un link, la preview torna ora direttamente nella risposta all’invio. La release aggiunge inoltre un fallback per i caratteri fuori da Latin-1: le lettere di Latin Extended-A vengono ripiegate sulla base leggibile, senza cambiare il testo UTF-8 trasmesso sul filo.

Download ufficiali: Aminet, GitHub e AROS Archives

La alpha 0.0.94 è pubblicata per sei target. I primi cinque restano disponibili su Aminet e GitHub; il pacchetto AROS ARM64 è distribuito su GitHub e su The AROS Archives, oggi servito dal mirror operativo AROS Archives di OS4Depot.

Il repository ufficiale contiene sorgenti, documentazione e materiali di build. Il CHANGELOG e la roadmap sono il riferimento per i dettagli tecnici. Il percorso completo è raccolto nel diario di sviluppo Telegram Amiga; l’articolo gemello in inglese è qui, mentre la tappa precedente è raccontata nell’articolo sulla 0.0.93.

Una release di portabilità concreta

La 0.0.94 allarga davvero la scena: sei piattaforme, un port ARM64 verificato su Raspberry Pi 400, pacchetti con icone native e correzioni nate da hardware e filesystem reali. Il ramo main punta ora alla 0.0.95, una release orientata alla velocità dei trasferimenti e ancora soggetta a validazione sui sei sistemi. Prima della beta 0.1, il progetto continua a scegliere la strada meno spettacolare e più utile: misurare, correggere e documentare.

Fonti e materiali

Primary source (checked 2026-09-26): https://github.com/kaffeine1/telegram-amiga/blob/main/CHANGELOG.md
Repository and release metadata: https://github.com/kaffeine1/telegram-amiga
AROS ARM64 package: https://arosarchives.os4depot.net/download.php?file=network/chat/telegramamiga.aarch64-aros.lha

AUTORE

Informatico, sviluppatore e sistemista con una lunga storia tra codice, server Linux, retrocomputer e piattaforme e-learning. Su AndroidLab porta uno sguardo tecnico e pragmatico: meno fumo da brochure, più attenzione a infrastruttura, usabilità, privacy, aggiornamenti e conseguenze concrete delle scelte dei produttori.

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