Amigram Beta 0.1: Telegram Amiga cambia nome

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Telegram Amiga diventa Amigram: il 7 novembre ho pubblicato la prima Beta 0.1 del mio client Telegram non ufficiale, gratuito e open source. Il nome cambia dopo la Alpha 0.0.99; il progetto continua a usare MTProto e a funzionare su AmigaOS, MorphOS e AROS.

Da Telegram Amiga ad Amigram: il cambio di nome del progetto.
Animazione a cura di Hugo Pereira (Vamped Amiga).

Il motore resta scritto in C, con interfaccia nativa Intuition e GadTools e un client testuale. Serve un account Telegram già esistente. Il programma non è sviluppato né approvato da Telegram.

Un nuovo nome, la stessa sessione

Amigram è il nome del programma, degli archivi e delle icone. Nelle prime release resta anche la dicitura Unofficial Telegram Amiga Client, per rendere riconoscibile il progetto. Per passare dalla vecchia cartella copiare telegram-auth.bin e la cartella data in quella nuova; per conservare i file scaricati e le immagini si possono copiare anche downloads, avatars e photos. Il file di sessione è privato: non condividerlo.

Le credenziali API del client sono ora incluse nel programma, senza il precedente file di configurazione obbligatorio. Un file personale completo continua ad avere precedenza; un vecchio file vuoto o errato non blocca più l’accesso. Le sessioni Telegram mostrano sistema, architettura e versione reali.

Download corretti e messaggi multilinea

La beta corregge il caso dei file ricevuti senza nome, tra cui alcuni video e messaggi vocali: non vengono più salvati tutti come download.bin, ma con un identificativo e un’estensione coerente con il tipo. Scaricare di nuovo lo stesso file può comunque sostituirlo.

La release introduce anche Shift+Invio per inserire una nuova riga, mentre Invio invia il messaggio. Una correzione successiva al rilascio migliora la visualizzazione immediata della nuova riga: non è inclusa negli archivi Beta 0.1. Anche l’aggiornamento immediato dei messaggi eliminati altrove è successivo, non fa parte di questa beta.

Nel client testuale ho corretto l’uscita con Ctrl+C su AmigaOS 3.2 e il falso avviso sulla lista chat non presente. Manuali e istruzioni sono stati aggiornati; il menu di sostegno affianca Ko-fi a Patreon, senza limitare le funzioni gratuite.

Sette pacchetti per la famiglia Amiga

Le release ufficiali GitHub contengono gli archivi per ogni piattaforma:

Piattaforma Aminet 0.1 GitHub 0.1
AmigaOS 3.x (68020+) Aminet / LHA GitHub / ZIP
AmigaOS 3.x (68000, TUI) Aminet / LHA GitHub / ZIP
AmigaOS 4.x (PPC) Aminet / LHA GitHub / ZIP
MorphOS (PPC) Aminet / LHA GitHub / ZIP
AROS i386 (ABIv0) Aminet / LHA GitHub / ZIP
AROS x86_64 Aminet / LHA GitHub / ZIP
AROS ARM64 (Raspberry Pi) Aminet / LHA GitHub / ZIP

La GUI AmigaOS 3 richiede almeno un 68020. Il pacchetto per 68000 è solo testuale, richiede circa 2 MB di Fast RAM libera e per il primo accesso va usato un Amiga più veloce o un emulatore. Ringrazio Paolo Arus, DaRkHoRaCe, per i test ripetuti su A600.

AROS i386 usa ABIv0; x86_64 richiede un sistema coerente con l’SDK indicato dal progetto, mentre ARM64 è destinato alle immagini native supportate per Raspberry Pi 4, 400 e 5. Consultare il README prima dell’installazione.

Cosa manca ancora

La beta non equivale a compatibilità completa: contatti, album, riproduzione vocale e video e alcuni download da CDN non sono ancora supportati. I pacchetti e il codice restano disponibili gratuitamente sotto licenza MIT. Le verifiche sugli archivi non costituiscono nuove prove su hardware.

Fonti

AUTORE

Informatico, sviluppatore e sistemista con una lunga storia tra codice, server Linux, retrocomputer e piattaforme e-learning. Su AndroidLab porta uno sguardo tecnico e pragmatico: meno fumo da brochure, più attenzione a infrastruttura, usabilità, privacy, aggiornamenti e conseguenze concrete delle scelte dei produttori.

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