Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Pro: prime specifiche trapelate, debutto al 2nm e prezzi in salita

Qualcomm si sta preparando a fare un salto generazionale importante: i primi dettagli tecnici sullo Snapdragon 8 Elite Gen 6 e sull’8 Elite Gen 6 Pro sono trapelati grazie al tipster Digital Chat Station, generalmente affidabile. Se i dati si riveleranno esatti, i flagship Android del 2027 — e forse qualche dispositivo già a fine 2026 — si appoggeranno ai primi chip Qualcomm realizzati a processo 2nm TSMC.

Due chip, due livelli di prestazioni

La fuga di notizie parla di due modelli distinti identificati dai codici interni SM8975 (Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro) e SM8950 (Snapdragon 8 Elite Gen 6 standard). Entrambi condividerebbero una configurazione CPU 2+3+3, che verosimilmente prosegue con il progetto di core custom Oryon introdotto nelle ultime generazioni.

Le differenze tra i due si concentrano principalmente nel comparto grafico:

  • SM8975 (Pro): GPU Adreno 850 con 18 MB di GMEM (memoria grafica on-chip ad alta velocità)
  • SM8950 (standard): GPU Adreno 845 con 12 MB di GMEM

Quella cache grafica on-chip, nota come Adreno HPM, ha un peso diretto sulle prestazioni nei carichi GPU-intensivi: più GMEM significa meno accessi alla RAM principale, con guadagni sia in velocità che in efficienza. Per confronto, l’attuale Snapdragon 8 Elite Gen 5 offre già 18 MB di Adreno HPM — il modello standard Gen 6 scenderebbe quindi a 12 MB, probabilmente per contenere i costi e differenziare le due SKU.

LPDDR6: la prima volta su uno smartphone Android

L’aspetto forse più interessante dal punto di vista sistemico è il supporto memoria. La variante Pro (SM8975) sarebbe la prima a supportare LPDDR6, oltre al già noto LPDDR5X. Il modello standard resterebbe invece su LPDDR5X. Si tratterebbe del debutto assoluto di LPDDR6 nel segmento smartphone Android: un salto che può portare aumenti significativi di bandwidth e riduzione della latenza, con benefici trasversali su tutti i carichi di lavoro, dall’AI locale ai videogiochi.

Il nodo 2nm TSMC e le implicazioni sui prezzi

Il passaggio al processo produttivo a 2nm di TSMC è tecnologicamente rilevante: rispetto agli attuali 3nm (usati nell’8 Elite Gen 5), il 2nm promette guadagni in efficienza energetica e densità di transistor. Detto questo, il prezzo dei wafer 2nm sarà considerevolmente più alto.

Digital Chat Station aveva già anticipato che la variante SM8975 Pro sarà “estremamente costosa“, tanto che alcuni produttori starebbero testando i propri modelli non-Ultra con l’SM8950 invece del Pro. In un contesto dove i prezzi dei chip di memoria RAM sono già sotto pressione, l’adozione di una SKU flagship ancora più costosa potrebbe spingere i futuri Galaxy S27 Ultra e analoghi ben oltre la soglia psicologica dei 1.500 euro.

Quando arriveranno?

I chip Snapdragon 8 Elite Gen 6 sono attesi ufficialmente per il 2027, ma alcune fonti indicano che OnePlus potrebbe anticipare il debutto con OnePlus 16 già verso la fine del 2026, tradizione consolidata per il brand. Il lancio pubblico di Qualcomm avverrà quasi certamente all’Snapdragon Summit autunnale.

Nel frattempo, la roadmap si fa più chiara: chi punta a un flagship con prestazioni di primo piano nel 2027 dovrà probabilmente mettere in conto un prezzo d’ingresso più alto. La strategia dual-SKU di Qualcomm — con un Pro riservato agli Ultra e un standard per i flagship “normali” — è una mossa che amplia la flessibilità per i produttori, ma concentra la tecnologia migliore in un segmento ancora più premium.


Fonti