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Telegram Amiga Alpha 0.0.98 è disponibile dal 28 ottobre 2026. Il client MTProto nativo per la famiglia Amiga aggiunge reazioni ai messaggi, notifiche governate da ogni chat e suoni personalizzati. Non è soltanto una lista di funzioni: dopo la 0.0.97, che aveva introdotto popup e notifiche, il passo successivo è decidere chi può interromperci e rendere le conversazioni più leggibili.
La distribuzione resta su sette pacchetti: AmigaOS 3 per 68020 e superiori, AmigaOS 3 per 68000 con la sola TUI, AmigaOS 4, MorphOS, AROS i386, AROS x86_64 e AROS ARM64. Sono versioni alpha, non una beta già dichiarata e nemmeno un prodotto ufficiale Telegram.
Reazioni: leggerle, aggiungerle e toglierle
Le reazioni compaiono sotto la bolla con il rispettivo conteggio; quella scelta dall’utente è evidenziata. Il menu contestuale del messaggio apre React…, una griglia di dieci reazioni comuni, disposte su due righe. Se si sceglie nuovamente la propria, viene rimossa. Nei gruppi e canali con restrizioni la griglia segue le reazioni ammesse da Telegram, nel loro ordine; se non ne è consentita nessuna, il client lo spiega nella barra di stato.
Non tutte le chat spediscono un evento quando un’altra persona reagisce. Per questo la conversazione aperta, ogni 20 secondi, chiede anche lo stato delle reazioni dei messaggi visibili non propri che ne possiedono già. Nei messaggi privati viene gestito il diverso percorso degli aggiornamenti, compresi quelli che contengono foto o testo formattato.
Le reazioni personalizzate e a pagamento sono rappresentate da un segno semplice, non da una riproduzione completa. La TUI mostra i conteggi e aggiunge il comando /react <id> <name>. È un supporto concreto, con confini dichiarati.
Notifiche per chat, non rumore indiscriminato
Una chat silenziata su Telegram, anche dal telefono, rimane silenziosa nel client fino alla scadenza: niente suono e niente popup, ma i contatori continuano ad aggiornarsi. Il confronto usa l’orologio di Telegram, quindi non dipende da una pila dell’orologio ancora funzionante nell’Amiga.
- Le conversazioni dirette possono avvisare; gruppi e canali restano silenziosi finché non vengono abilitati.
- I messaggi inviati senza notifica e quelli spediti da noi su un altro dispositivo non fanno suonare il client.
- La chat aperta davanti all’utente non suona. Le altre possono avvisare anche con la finestra in primo piano.
- Una stessa chat attende almeno mezzo minuto tra due avvisi sonori.
Il tasto destro su una riga della lista apre un menu dedicato: rimuovere la chat dalla lista, silenziarla o riattivarla e, per gruppi e canali, abilitare o disabilitare l’avviso. Negli altri punti della finestra resta il normale menu del programma. Nei popup dei gruppi appare anche il mittente, quando conosciuto; post di canale, amministratori anonimi e nomi sconosciuti conservano la sola anteprima del testo.
Un suono diverso per ogni conversazione
Settings > Notifications > Sound file… sceglie il suono generale. Il menu della chat permette un’eccezione locale oppure il ritorno al suono predefinito. La cartella sounds/ contiene sei suoni originali in IFF 8SVX: Bell, Blip, Ding, Drop, Marimba e Pop. Altri formati, come WAV, dipendono dai datatype installati sul sistema.
Il file può pesare fino a 1 MB e la riproduzione dura al massimo tre secondi, mentre il client continua a lavorare. Serve che Beep sia attivo e che la chat abbia diritto a suonare; nella TUI la scelta vale con /bell abilitato. La selezione offre subito un’anteprima, mentre Built-in chime ripristina il breve avviso integrato.
Su AROS l’uscita segue l’unità configurata in Prefs/AHI: è importante soprattutto sul Raspberry Pi, dove il percorso scelto automaticamente dal sound datatype non coincide necessariamente con HDMI. Sugli Amiga senza AHI viene corretto anche il chime integrato attraverso Paula, che prima poteva restare muto. Se manca un dispositivo audio, resta il lampeggio dello schermo.
Date, emoticon e colori più fedeli
La cronologia separa i giorni con Today, Yesterday oppure la data, aggiungendo l’anno quando serve. I messaggi consecutivi dello stesso autore non vengono più accorpati attraverso un cambio di giorno. Anche una pagina precedente aperta dalla TUI comincia con la propria data.
Le emoticon digitate, come :) o :D, possono diventare emoji quando sono isolate e seguite da uno spazio o dall’invio. Backspace subito dopo ripristina i caratteri originali; l’opzione Settings > Emoticons become emoji disabilita la conversione. Underscore, asterischi, accenti gravi e tilde restano invece caratteri letterali: non devono più attivare per errore lo stile del resto del messaggio.
Su schermi con più di 256 colori, dove il percorso grafico lo consente, avatar ed emoji usano i propri colori, ridimensionamento morbido e bordi miscelati con lo sfondo. Gli schermi a palette, i 68k più lenti e i casi non supportati mantengono il percorso a penne. Vengono inoltre evitati tagli a metà delle emoji nei nomi, nei messaggi e nelle anteprime.
Le correzioni sotto la superficie
Ogni richiesta conserva il proprio file temporaneo in T:: cambiare chat durante un caricamento foto e un invio non deve più incrociare i file e lasciare apparire righe di avanzamento nella Shell. Su AROS viene eliminato il tentativo fallito di aprire /dev/urandom a ogni messaggio cifrato; su MorphOS la disponibilità viene controllata una volta. Non significa rinunciare al generatore interno, ma evitare lavoro ripetuto e inutile.
Il login chiarisce finalmente anche un requisito essenziale: serve un account Telegram già esistente. Il client accede a quell’account, non ne crea uno nuovo.
Resta una cautela specifica per AROS x86_64 con scheda di rete e1000. Le note di rilascio attribuiscono i crash intermittenti al driver di sistema, con riproduzioni anche senza codice Telegram. La correzione è indicata come lavoro upstream: prima di considerare risolto il problema bisogna verificare che la propria immagine AROS la includa. Nell’attesa viene suggerito un altro modello di scheda; non è corretto dichiarare tutte le installazioni AROS già sistemate.
Download e requisiti
I sette pacchetti 0.0.98 sono disponibili sia su GitHub sia su Aminet. Ogni collegamento qui sotto riguarda la piattaforma indicata; il pacchetto per il 68000 semplice contiene soltanto il client testuale.
| Piattaforma | GitHub 0.0.98 | Aminet 0.0.98 |
|---|---|---|
| AmigaOS 3.x, 68020+ | GitHub / ZIP | Aminet / LHA |
| AmigaOS 3.x, 68000 (TUI) | GitHub / ZIP | Aminet / LHA |
| AmigaOS 4.x | GitHub / ZIP | Aminet / LHA |
| MorphOS | GitHub / ZIP | Aminet / LHA |
| AROS i386 ABIv0 | GitHub / ZIP | Aminet / LHA |
| AROS x86_64 | GitHub / ZIP | Aminet / LHA |
| AROS ARM64, Raspberry Pi | GitHub / ZIP | Aminet / LHA |
AmigaOS 3 con GUI richiede almeno un 68020. Per il pacchetto 68000 l’indicazione è circa 2 MB di Fast RAM libera e un primo login preparato su una macchina più veloce o in emulazione. AROS x86_64 richiede un sistema compatibile con il trunk SDK usato dal progetto: AROS One v0.38 ha un abbinamento differente di kickstart e non è un target compatibile. Per ARM64 servono le immagini native AROS per Raspberry Pi 4, 400 o 5 a partire da quella del 22 agosto 2026.
Per questo articolo sono stati verificati i sette tag, tutti sullo stesso commit, i download GitHub con SHA-256 e integrità ZIP e le versioni e i download Aminet. Non sono nuovi test sui sette sistemi: le prove su hardware e VM riportate dal progetto restano documentazione del rilascio.
In breve
- La 0.0.98 aggiunge reazioni, silenziamento rispettato e suoni per singola chat.
- Date, conversione delle emoticon e grafica più fedele migliorano la lettura senza imporre lo stesso costo a ogni macchina.
- Resta una alpha con sette distribuzioni e limiti di piattaforma espliciti.
- La strada verso la beta 0.1, compreso il nome Amigram, è pianificata: non è ciò che si scarica oggi.
Il percorso completo, dalle sonde Bot API a questa release, è nel Diario di sviluppo di Telegram Amiga, riscritto integralmente e allineato alla 0.0.98.