YouTube prepara i Custom Feeds, schede personalizzate costruite descrivendo ciò che si vuole vedere. Invece di lasciare che un singolo video sposti l’intera Home verso un nuovo argomento, sarà possibile creare più feed separati per interessi, momenti della giornata o tipi di contenuto. L’idea è utile, ma per ora ha un limite molto concreto: il primo rollout riguarda gli Stati Uniti e YouTube non ha indicato una data per l’Italia.
La funzione è stata annunciata ufficialmente il 23 settembre 2026 durante Made on YouTube. Arriverà prossimamente su web, dispositivi mobili e TV negli USA. Questo significa che non basta installare l’ultima versione dell’app per vederla subito: la disponibilità dipende anche dall’account e dall’attivazione lato server.
Come funzionano i Custom Feeds
Un Custom Feed è una scheda aggiuntiva accessibile dalla Home. L’utente descrive in linguaggio naturale il tipo di video desiderato e YouTube popola il feed con raccomandazioni coerenti. Gli esempi ufficiali includono documentari lunghi per rilassarsi la sera e nuovi creator dedicati al fai da te.
Non si è limitati a una sola scheda. YouTube permetterà di salvare più feed, modificarne la descrizione e valutarne i suggerimenti per affinarli. Ars Technica segnala che ogni feed continuerà ad aggiornarsi con nuovi video. La differenza rispetto a una playlist è sostanziale: la playlist contiene elementi scelti manualmente, mentre il Custom Feed resta una selezione dinamica prodotta dal sistema di raccomandazione.
La differenza rispetto alla Home tradizionale è altrettanto importante. La Home cerca di condensare cronologia, iscrizioni e segnali recenti in un unico flusso. I Custom Feeds offrono invece contenitori espliciti: una curiosità temporanea, un hobby e una routine serale possono restare in corsie diverse, almeno nell’interfaccia.
Rollout su Android: cosa verificare
YouTube parla di disponibilità iniziale negli Stati Uniti su mobile, web e TV. Non risultano, nell’annuncio, un calendario europeo o una data italiana. Cambiare lingua all’app, installare un APK differente o usare una VPN non garantisce l’attivazione e può complicare inutilmente account, pagamenti e suggerimenti locali.
Quando il rollout si allargherà, i controlli sensati saranno questi:
- Aggiornare l’app ufficiale. La pagina corretta è quella di YouTube sul Google Play Store, pacchetto
com.google.android.youtube. Evitare APK mirror: una funzione lato server non si sblocca inseguendo versioni non verificate. - Controllare la Home con l’account abituale. Le nuove schede dovrebbero comparire nella schermata principale. Se mancano, provare anche da web con lo stesso account aiuta a distinguere un rollout assente da un problema locale dell’app.
- Scrivere prompt specifici. Tema, formato, durata e contesto sono più utili di una parola generica. Una richiesta come “documentari scientifici in italiano sopra i 30 minuti” offre al sistema criteri più chiari di “scienza”.
- Correggere il feed, non solo aprirlo. Modificare la descrizione e valutare i suggerimenti serve a capire se la scheda converge davvero sull’interesse richiesto o ricade nei video già spinti dalla Home.
- Non confondere separazione visiva e privacy. YouTube non dichiara che le attività nei Custom Feeds restino isolate dalla cronologia generale. Finché non saranno pubblicati dettagli più precisi, è prudente considerarli parte dello stesso account.
Cosa resta da chiarire
L’annuncio non specifica quanti feed si potranno salvare, quanto peseranno i voti rispetto alla cronologia e se la visione dentro una scheda influenzerà la Home principale. Sono dettagli decisivi. Se i segnali tornano tutti nel medesimo profilo, i Custom Feeds organizzeranno meglio la scoperta dei video senza risolvere del tutto l’effetto “ho guardato una cosa, ora YouTube pensa che sia la mia vita”.
Non è neppure una modalità privata. Chi vuole evitare che una ricerca occasionale condizioni i consigli deve continuare a usare gli strumenti già disponibili, come la modalità in incognito o i controlli ufficiali della cronologia di visualizzazione. Per ripulire una Home già fuori strada resta utile anche la nostra guida alle raccomandazioni YouTube su Android.
Cosa cambia davvero
Il cambiamento interessante non è l’ennesimo uso dell’AI, ma l’introduzione di un comando leggibile sopra un algoritmo normalmente opaco. Oggi l’utente educa la Home soprattutto con clic, tempo di visione, “Non mi interessa” e cronologia. Con i Custom Feeds potrà dichiarare direttamente l’intento e creare spazi distinti senza aprire altri account.
È un passo avanti nell’usabilità, non una restituzione completa del controllo. YouTube continua a scegliere i video e non promette compartimenti stagni tra le schede. Il test vero sarà verificare se i prompt prevalgono sulle abitudini accumulate e se un feed tematico rimane utile dopo alcune settimane. Per gli utenti italiani, al momento, la notizia va letta come anteprima di una funzione annunciata, non come pulsante già disponibile.
In breve
- I Custom Feeds permettono di creare più schede YouTube descrivendo interessi, routine o tipi di video.
- Le schede saranno dinamiche e potranno essere corrette modificando la descrizione e valutando i suggerimenti.
- Il rollout iniziale riguarda gli Stati Uniti su web, mobile e TV.
- YouTube non ha ancora annunciato una data per l’Italia.
- Non è chiaro se l’attività nei feed personalizzati resterà separata dalla cronologia generale.
- YouTube Blog: annuncio ufficiale dei Custom Feeds (23 settembre 2026)
- Android Authority: funzionamento, test precedente e rollout su più dispositivi (23 settembre 2026)
- Ars Technica: prompt, valutazione dei suggerimenti e limiti ancora non specificati (23 settembre 2026)
- Guida ufficiale YouTube: gestione della cronologia di visualizzazione (verificata il 24 settembre 2026)
- Google Play Store: app ufficiale YouTube per Android (verificata il 24 settembre 2026)