Il bug più fastidioso non è quello spettacolare: è quello che trasforma il browser predefinito del tablet in una porta chiusa. In questi giorni diversi utenti segnalano che Chrome su tablet Android non si apre più e mostra l’avviso “You can have up to 5 windows”, anche quando non sembra esserci nessuna finestra da chiudere. La cosa interessante, in senso tecnico e non consolatorio, è che non pare limitata a un solo marchio: nelle segnalazioni compaiono Galaxy Tab, Lenovo Tab e Xiaomi Pad.




Android Central ha ricostruito il caso il 29 maggio 2026: Google ha visto le segnalazioni anche su IssueTracker e sta chiedendo modello del dispositivo, versione Android, build di Chrome e stato delle finestre aperte. PhoneArena, il 28 maggio, ha riportato lo stesso sintomo e cita l’intervento di un Chrome Support Manager che conferma l’indagine. Quindi non siamo davanti alla solita leggenda da forum: il problema esiste, e il fatto che tocchi più tablet lo sposta dal piano “hai pasticciato tu” al piano “probabile regressione nella gestione multi-window”.
Il punto pratico è semplice: se Chrome è il browser con cui accedi a scuola, banca, documenti o pannelli di lavoro, non ha senso perdere mezz’ora a svuotare cache come rito propiziatorio. Prima bisogna capire se il tablet è colpito dal bug specifico: messaggio sulle 5 finestre, Chrome che si chiude subito, problema presente anche dopo riavvio, e magari nessuna reale sessione multi-window visibile. Se invece Chrome apre le pagine ma mostra errori di rete o “Aw, Snap!”, sei in un altro caso e valgono i controlli standard di Google su connessione, memoria, aggiornamento e dati di navigazione.
Cosa controllare prima di disinstallare tutto
Parti dal controllo meno invasivo. Apri Play Store, cerca Chrome e annota la versione installata; poi vai in Impostazioni, App, Chrome, e controlla se il pulsante “Forza arresto” cambia qualcosa. Se il browser torna ad aprirsi, bene: probabilmente era uno stato app incastrato. Se il messaggio riappare subito, non continuare a cancellare dati a caso.
Secondo controllo: verifica se ci sono davvero finestre Chrome aperte nel multitasking del tablet. Su alcuni dispositivi Android grandi schermi e foldable Chrome può gestire finestre separate, e il bug sembra proprio confondere quel conteggio. Chiudi tutte le istanze visibili dal menu app recenti, poi riavvia il tablet. Se il problema resta, il dato utile non è “ho provato tutto”, ma: modello, versione Android, versione Chrome e presenza del messaggio esatto.
Terzo controllo, quello da fare solo se Chrome ti serve subito: su diversi tablet Samsung si può provare da Impostazioni, App, Chrome, menu con i tre puntini, “Disinstalla aggiornamenti”. In alternativa alcuni utenti hanno tentato la reinstallazione dal Play Store. Qui serve cautela: tornare alla versione di fabbrica può cancellare dati locali del browser e non è una soluzione elegante. È un workaround, non una riparazione certificata.
Procedura rapida se il tablet è bloccato
- Fai uno screenshot dell’errore, se riesci: torna utile se vuoi inviare feedback a Google.
- Annota modello tablet, versione Android e versione Chrome.
- Chiudi Chrome da app recenti e forza l’arresto dalle impostazioni app.
- Riavvia il tablet e riprova senza aprire altre app in split screen o finestre flottanti.
- Se non cambia nulla, installa temporaneamente un browser alternativo affidabile per non restare fermo.
- Valuta la disinstallazione degli aggiornamenti di Chrome solo se ti serve ripristinare subito l’accesso e accetti il rischio di perdere dati locali.
La scelta più sensata, per chi usa il tablet in modo operativo, è avere un piano B già installato: Firefox, Edge, Brave, Vivaldi o un altro browser mantenuto. Non per fare la guerra religiosa dei browser, quella la lasciamo ai forum con troppa caffeina e poco sonno, ma per una ragione banalmente sistemistica: un solo punto di accesso alla rete è un single point of failure.
Cosa cambia davvero
Questo bug pesa più su tablet che su smartphone perché il tablet Android sta cercando di diventare una macchina da lavoro leggera: finestre, split screen, app ottimizzate, uso scolastico e domestico. Se il browser principale cade su una gestione ambigua delle finestre, il messaggio editoriale è chiaro: Google deve trattare i tablet come dispositivi primari, non come telefoni stirati. La corsa ad Android desktop, Chrome più ricco e app grandi-schermi ha senso solo se la base resta affidabile.
Per AndroidLab il giudizio è questo: non serve drammatizzare, ma nemmeno minimizzare. Finche’ Google non rilascia una correzione, la risposta tecnica migliore è raccogliere dati, non rompere il profilo utente a colpi di reset. Se il tablet è condiviso in famiglia o usato per lavoro, evita prove distruttive prima di aver salvato password, preferiti e account sincronizzati. Il bug probabilmente passera’ con un aggiornamento; i dati persi per fretta, invece, hanno l’antipatica abitudine di restare persi.
Correlato: se vuoi capire se il tuo browser è davvero aggiornato, AndroidLab ha già pubblicato una guida su come verificare la versione di Chrome Android senza fidarti solo della notifica del Play Store.
In breve
- Il bug mostra l’errore “You can have up to 5 windows” e può impedire l’apertura di Chrome su tablet Android.
- Le segnalazioni coinvolgono più marchi, quindi non sembra un problema isolato a un singolo firmware.
- Google sta raccogliendo informazioni tramite segnalazioni e IssueTracker.
- Prima di cancellare dati, annota modello, Android e build Chrome.
- Il workaround più prudente è usare temporaneamente un browser alternativo; la rimozione degli aggiornamenti è l’ultima carta.