Telegram Amiga alpha 0.0.7: trasferimenti grandi, GUI e TUI fanno un salto di qualità

Telegram Amiga alpha 0.0.7 è disponibile dal 24 luglio 2026 per AmigaOS 3.x, AmigaOS 4.x, MorphOS, AROS i386 e AROS x86_64. La release prende la funzione file introdotta nella 0.0.6 e la porta su un terreno più serio: trasferimenti grandi in streaming, percentuale live, retry automatici e annullamento, con un test riuscito su un file da 152 MB su piattaforma PowerPC.

Il client resta un’applicazione MTProto nativa scritta in C, con GUI Intuition/GadTools e TUI sullo stesso motore. La 0.0.7 non prova a fingere di essere Telegram Desktop: rende più affidabile il percorso concreto tra chat, file e sistemi Amiga-like, aggiungendo nel frattempo diverse funzioni di uso quotidiano.

Il salto vero: trasferimenti grandi e robusti

La novità più importante è il trasferimento dei file. Upload e download ora lavorano in streaming, senza caricare l’intero documento nella RAM. La GUI mostra una percentuale durante entrambe le direzioni; se una parte fallisce, il client la ritenta automaticamente fino a quattro volte invece di buttare via tutto il trasferimento.

La gestione della rete è stata irrobustita nei punti in cui un’applicazione reale tende a morire: un socket bloccato può essere riaperto, una scrittura su un link non più writable scade con un timeout e il timeout MTProto misura l’inattività della risposta, non la durata totale dell’operazione. Un collegamento lento ma ancora vivo non viene quindi trattato come un trasferimento morto solo perché il cronometro ha superato una soglia arbitraria.

Il trasferimento può essere annullato dal close gadget della finestra o con Esc. Vengono riconosciuti anche i file vuoti, mentre la dimensione dei chunk è adattata alla piattaforma: 32 KiB su m68k e 64 KiB sugli altri target. Il percorso usa saveFilePart per i file più piccoli e saveBigFilePart oltre la soglia API prevista.

Il limite calcolato dal codice è di 125 MiB su AmigaOS 3.x/m68k e 250 MiB sulle altre piattaforme. Il valore non va confuso con il vecchio “31 MiB” rimasto in una riga dello script di packaging: quella è una discrepanza documentale da correggere, non il limite effettivo della 0.0.7. I trasferimenti restano per ora operazioni bloccanti nella finestra, e file ospitati su un altro data center o sulla CDN di Telegram non sono ancora coperti dal percorso completo.

GUI: finalmente un vero percorso di editing

La composizione del testo riceve una piccola ma importante revisione. Il nuovo menu Edit raccoglie Copy, Cut e Paste; la selezione funziona con il mouse e con Shift+frecce, sia nel composer sia nei campi di ricerca. Il tasto Del gestisce il forward-delete e i comandi non dipendono più da combinazioni di tasti Amiga simulate in modo fragile.

Un doppio clic su un messaggio avvia la risposta, mentre un clic sul composer interrompe correttamente la selezione del messaggio evidenziato. È ergonomia semplice, ma su una GUI che ormai deve gestire testo, cronologia e allegati conta più di una nuova voce da brochure.

Aggiornamenti live e ricerca internazionale

La GUI riceve anche gli aggiornamenti dei messaggi modificati da un altro dispositivo, compresi i cambiamenti nei Messaggi salvati. Il client drena gli aggiornamenti ricevuti mentre l’utente sta scrivendo senza sovrascrivere il composer: la conversazione può aggiornarsi, ma il testo in preparazione resta sotto il controllo dell’utente.

La ricerca online dei peer corregge inoltre la gestione dei caratteri accentati: la query viene convertita in UTF-8 per Telegram e i nomi ricevuti vengono riportati nella codifica attesa dal target. È un dettaglio molto concreto per chi usa nomi italiani o internazionali, e ricorda che “funziona con l’alfabeto inglese” non è una definizione sufficiente di client moderno.

La TUI entra davvero nel flusso file

Il front-end testuale non è più soltanto una modalità di diagnostica. La TUI può inviare e scaricare file, con comandi dedicati e supporto al drag-and-drop dal Workbench. Il drop è stato portato sulle corsie AmigaOS 3.x, AmigaOS 4.x, MorphOS e AROS, gestendo le differenze tra AppIcon, console e finestra target.

Per i pacchetti e i maintainer arriva anche il tooltype TUI_MODE, che permette di scegliere l’avvio testuale dall’icona senza distribuire launcher separati. Il modello resta quello introdotto nella 0.0.6: un binario TelegramAmiga, due icone Workbench, GUI o TUI, senza la vecchia catena di script IconX.

Hardening multipiattaforma

La release include lavoro meno visibile ma decisivo per una famiglia di sistemi con ABI, runtime e toolchain diverse. Sono stati corretti il crash sull’A1222 usando ReadEClock per l’entropia, il setup della task console Workbench prima del rebinding di stdio, il rilascio delle risorse timer su MorphOS e la chiusura degli handle CON:.

La socket library resta aperta fino allo shutdown per evitare il crash al relaunch di AROS x86_64; sono stati inoltre sistemati dettagli delle Classic API, di BADDR/SIPTR e della gestione delle basi Amiga. Il set completo della release comprende ora anche AROS x86_64, mentre versione e data sono centralizzate nell’header tg_version.h: 0.0.7, 24.07.2026.

Download ufficiali: GitHub e Aminet

Gli archivi GitHub contengono i client, le icone, i manuali IT/EN e il file API pubblico. Non contengono sessioni Telegram, token personali o altri dati privati. Aminet offre gli stessi pacchetti nei percorsi canonici per le cinque architetture.

Il repository GitHub ufficiale resta il punto di partenza per sorgenti, issue, documentazione e stato corrente. Per la storia tecnica complessiva c’è il diario di sviluppo, aggiornato insieme a questa release.

Stato del progetto

La parola alpha resta necessaria. Telegram Amiga ora gestisce login MTProto, cronologia, reply, edit/delete, ricevute di lettura, avatar, ricerca dei peer e file grandi, ma non è ancora un client multimediale completo. Foto inline, reaction, gestione completa dei contatti, trasferimenti non bloccanti e supporto più ampio ai file distribuiti su più data center sono candidati per i prossimi giri.

La 0.0.7 è comunque una soglia netta: il progetto non dimostra più soltanto che MTProto può essere serializzato su un Amiga-like, ma che un client può affrontare timeout, retry, cancellazione, codifiche, drop da Workbench e differenze di runtime. Il retrocomputing, quando funziona, non è una cartolina del passato: è un sistema ancora capace di entrare nel flusso operativo del presente.

In breve

  • Trasferimenti grandi in streaming, percentuale live, retry fino a quattro volte e annullamento da close gadget o Esc.
  • Limite calcolato: 125 MiB su m68k e 250 MiB sugli altri target; test documentato su 152 MB in ambiente PowerPC.
  • GUI con selezione testo, Copy/Cut/Paste, menu Edit, reply con doppio clic e aggiornamenti remoti live.
  • TUI con invio/download file, drag-and-drop Workbench e tooltype TUI_MODE.
  • Ricerca dei nomi accentati corretta e hardening per AmigaOS 3.x, AmigaOS 4.x, MorphOS, AROS i386 e AROS x86_64.
  • Download ufficiali disponibili su GitHub e Aminet per tutte le piattaforme dichiarate.

Fonti e materiali

AUTORE

Informatico, sviluppatore e sistemista con una lunga storia tra codice, server Linux, retrocomputer e piattaforme e-learning. Su AndroidLab porta uno sguardo tecnico e pragmatico: meno fumo da brochure, più attenzione a infrastruttura, usabilità, privacy, aggiornamenti e conseguenze concrete delle scelte dei produttori.

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