Telegram Amiga alpha 0.0.2 è il primo rilascio in cui il progetto segna il passaggio da proof-of-concept tecnico a client più completo per test reali di messaggistica testuale su sistemi Amiga-family. La novità non è una singola funzione isolata: è il consolidamento della GUI nativa, pubblicata in pacchetti separati per AmigaOS 3.x, AmigaOS 4.x, MorphOS, AROS i386 e AROS x86_64.
Il punto va capito bene: non parliamo di una pagina web di Telegram incastrata in una finestra nostalgica. Telegram Amiga è un client MTProto scritto da zero, con login tramite account Telegram reale, sessione locale, elenco chat, lettura cronologia, invio messaggi e due interfacce sopra lo stesso motore: TelegramGUI per l’esperienza grafica nativa e TelegramTUI per la console.
Cosa cambia nella alpha 0.0.2
La release 0.0.2 porta nella GUI una serie di funzioni che portano la finestra grafica verso uno strumento realmente provabile. Arrivano lo scroll verso l’alto con caricamento della cronologia, la ricerca online per trovare e aggiungere chat non ancora presenti in lista, i badge non letti persistenti, il riordino delle chat tramite drag-and-drop, la rimozione persistente delle conversazioni dalla lista locale e il recupero dell’elenco completo chat al primo login.
Il lavoro sulla conversazione è più ampio di quanto sembri a colpo d’occhio: la GUI ora gestisce messaggi lunghi e multi-riga, composer multi-riga con wrapping, lettura della cronologia più profonda, caricamento progressivo dei messaggi vecchi, notifiche da altre chat, indicatori di lettura, quote di risposta, styling ed entity testuali. In pratica non si limita più a mostrare “qualche riga”: prova a comportarsi come un client di messaggistica testuale vero, dentro i limiti di macchine e sistemi operativi che non sono nati per Telegram.
Anche la parte interattiva è cresciuta: scrolling con rotella, scrollbar, frecce e movimento più fine, dimensione finestra ricordata, tema scuro, click-to-compose, indicazione “<nome> sta scrivendo” anche nei gruppi con risoluzione del nome del membro, e avvio Workbench senza il fastidioso flash della console quando si apre TelegramGUI con doppio click. Sono dettagli pratici: in una GUI reale l’ergonomia si misura sulla riduzione degli attriti ripetuti.
Stabilità e motore sotto il cofano
La 0.0.2 non è solo interfaccia. Nel changelog entrano anche fix e ottimizzazioni di stabilità: invio corretto dei caratteri accentati come UTF-8, correzioni allo sfarfallio su OS3, gestione più robusta di media e forward nella cronologia, decodifica delle risposte gzip_packed in-tree, buffer più grandi per chat e gruppi affollati, più chat visibili negli account congestionati e fix del Guru nella TUI dopo l’aumento dei limiti.
Sul lato prestazioni ci sono anche ottimizzazioni crypto utili sulle macchine basse, come tabelle AES precomputate e compilazione più aggressiva di alcune unità verificate dai self-test. Sui target PPC sono stati sistemati dettagli di stack e polling, in particolare per MorphOS, mentre il login ora espone errori più chiari invece di nascondersi dietro messaggi generici. È lavoro di consolidamento: meno visibile di una nuova finestra, ma essenziale per rendere ripetibili i test su piattaforme diverse.
Screenshot tecnici della alpha 0.0.2
Qui sotto ci sono alcune schermate reali della release: GUI su ambienti Amiga-like diversi, client TUI e workspace di sviluppo. Le immagini mostrano sessioni di test dell’autore e aiutano a leggere l’avanzamento tecnico del progetto sui target supportati.







Due client, un solo motore
La scelta architetturale resta quella giusta: GUI e TUI condividono il core MTProto. La parte difficile, cioè autenticazione, sessione, dialoghi, history, invio, ricezione e stato locale, non viene duplicata in due client separati. Sopra quel motore l’utente può scegliere la finestra nativa o il client testuale, a seconda della macchina, del sistema operativo e dello scenario di test.
TelegramGUI usa Intuition/GadTools e viene disegnata direttamente dal programma su RastPort. Niente MUI, niente ixemul, niente AmiSSL come requisito del prodotto: il progetto dichiara esplicitamente di includere in-tree la parte crittografica necessaria, compresi RSA, Diffie-Hellman, SRP/2FA, AES e SHA. È una scelta impegnativa, ma coerente con l’obiettivo: ridurre le dipendenze e far vivere lo stesso client su piattaforme Amiga-like molto diverse.
I pacchetti disponibili
La alpha 0.0.2 è stata pubblicata come pre-release GitHub in cinque varianti:
- AmigaOS 3.x alpha 0.0.2, build m68k per 68020 o superiore;
- AmigaOS 4.x alpha 0.0.2, build PowerPC con set completo di funzioni;
- MorphOS alpha 0.0.2, con nota specifica sulla costruzione della lista chat tramite Search;
- AROS i386 ABIv0 alpha 0.0.2, la linea AROS più ampia per i tester;
- AROS x86_64 alpha 0.0.2, destinata a sistemi con SDK e kickstart coerenti.
Ogni pacchetto include TelegramGUI, TelegramTUI, icone, credenziali pubbliche del progetto in telegram-api.txt e manuali in italiano e inglese specifici per architettura. Non vengono inclusi file privati come sessioni, token, cache peer, numeri di telefono, codici o password.
Stato del progetto
La definizione di alpha va presa sul serio. Il progetto non è ancora un sostituto completo di Telegram Desktop: mancano upload e download media, edit, delete, reactions, gestione contatti completa e rifiniture da uso prolungato senza pensieri. L’obiettivo dichiarato è prima un client testuale affidabile, poi eventualmente il resto, se i vincoli delle piattaforme lo permetteranno.
Su AmigaOS 3.x c’è anche una nota onesta sulla 2FA: la derivazione PBKDF2 richiesta da Telegram può essere molto lenta su 68020 stock, fino a diventare impraticabile prima della scadenza del login. Su macchine accelerate il discorso cambia, ma la documentazione descrive esplicitamente il limite invece di nasconderlo. È un approccio corretto per software di test: indicare chiaramente anche i vincoli misurabili.
Perché è interessante anche fuori dal retrocomputing
Telegram Amiga è un progetto retro, ma non è un esercizio museale. È un caso concreto di software moderno riportato a una dimensione leggibile: protocollo complesso, crittografia, stato locale, interfaccia grafica, portabilità fra sistemi diversi e pacchetti verificabili. Il valore tecnico sta proprio nella riduzione del problema: rendere osservabili protocollo, rete, crittografia e interfaccia su macchine con vincoli molto diversi da quelli moderni.
La 0.0.2 conta perché mostra continuità: non solo “funziona una volta”, ma inizia a ordinare l’esperienza dell’utente. Lista chat, unread, scroll, search, typing, doppia interfaccia, manuali e pacchetti per piattaforma. Resta una alpha, ma con una direzione tecnica chiara: consolidare prima il percorso testuale e poi ampliare il resto senza perdere portabilità.
In breve
- Telegram Amiga alpha 0.0.2 è disponibile per AmigaOS 3.x, AmigaOS 4.x, MorphOS, AROS i386 e AROS x86_64.
- Ogni pacchetto include TelegramGUI e TelegramTUI sopra lo stesso core MTProto.
- La GUI ora supporta cronologia a scroll, ricerca chat, badge persistenti, reorder drag-and-drop, rimozione chat, messaggi lunghi e multi-riga, typing nei gruppi e read receipts.
- Sono migliorati scrolling, composer, quote, styling/entities, notifiche cross-chat, gestione UTF-8/accenti, gzip_packed e stabilità su account con molte chat.
- Il progetto resta senza MUI, ixemul o AmiSSL come dipendenze obbligatorie del prodotto.
- È una alpha: il focus resta sulla messaggistica testuale affidabile, non sulla replica completa di Telegram Desktop.
Fonti e contesto
- Repository Telegram Amiga su GitHub
- Release AmigaOS 3.x alpha 0.0.2
- Release AmigaOS 4.x alpha 0.0.2
- Release MorphOS alpha 0.0.2
- Release AROS i386 alpha 0.0.2
- Release AROS x86_64 alpha 0.0.2
- Documentazione ufficiale Telegram MTProto
- Correlato: Telegram Amiga alpha 0.0.1 con GUI nativa
- Correlato: Telegram Amiga diventa un vero client MTProto