Telegram Amiga alpha 0.0.6: upload e download dei file, Saved Messages

Telegram Amiga alpha 0.0.6 è disponibile per AmigaOS 3.x, AmigaOS 4.x, MorphOS, AROS i386 e AROS x86_64. La novità che cambia davvero il progetto è il supporto ai file: il client ora può scaricare documenti ricevuti, inviare file fino a 10 MB e usare Messaggi salvati come cassetto di trasferimento tra Amiga, telefono e PC.

Telegram Amiga resta un client MTProto nativo scritto in C, non un wrapper web e non un bot travestito da applicazione. La 0.0.6 porta il progetto da “client che gestisce testo” a “client che gestisce testo e piccoli file”, ma lo fa mantenendo il carattere sperimentale della linea alpha.

Il salto vero: upload e download dei file

Fino alla 0.0.5 Telegram Amiga era essenzialmente un client testuale/grafico per conversazioni. La 0.0.6 aggiunge il percorso completo dei documenti Telegram: parsing dei costrutti TL per i file, riconoscimento degli allegati nella cronologia, trasferimento a blocchi e gestione dei riferimenti al file.

Quando nella conversazione arriva un documento, la GUI lo mostra come allegato con nome e dimensione. Dal menu contestuale si può scegliere Download: il client crea il cassetto downloads/, usa un nome sanitizzato e scrive il file in streaming, senza doverlo caricare interamente in memoria. I riferimenti necessari al download vengono mantenuti e aggiornati quando Telegram ne fornisce una versione più recente.

Il percorso inverso parte dal menu Telegram oppure dal menu contestuale della conversazione. Un requester ASL permette di scegliere un file locale, che viene spezzato in parti e inviato attraverso il percorso MTProto di upload. Il limite attuale è di 10 MB: è una soglia dichiarata, non una promessa elastica destinata a trasformarsi in errore dopo mezz’ora di trasferimento.

La parte meno spettacolare è anche quella che merita più rispetto: i buffer di ricezione, cifratura e invio sono stati ridimensionati per evitare che un trasferimento funzionante su una build host si rompa su OS4, MorphOS o AROS. Su macchine con memoria e stack diversi, “il file è piccolo” non è una strategia di gestione della memoria.

Messaggi salvati come cassetto cloud

La 0.0.6 aggiunge anche la chat Messaggi salvati, cioè la conversazione con il proprio account. È una funzione molto più utile di quanto sembri: permette di inviare un file dal telefono o dal PC e recuperarlo sull’Amiga, oppure di fare il percorso inverso, senza inventare un protocollo di sincronizzazione separato.

La chat resta appuntata nella lista e non può essere rimossa per errore. I messaggi e i file conservano inoltre il normale comportamento della conversazione: si possono modificare o cancellare dal menu contestuale. Telegram diventa così un piccolo ponte cloud tra macchine che non condividono né sistema operativo né filesystem, mentre il client Amiga resta concentrato su ciò che sa fare bene.

Una GUI più completa

Il file sharing è il titolo della release, ma non è l’unico cambiamento. Il programma di sviluppo chiamato telegram-test viene finalmente sostituito da TelegramAmiga, un nome più adatto a un progetto ormai distribuito su GitHub e Aminet.

Il pacchetto non usa più gli script IconX per l’avvio normale. Contiene un solo binario e due icone Workbench: TelegramAmiga apre la GUI, mentre TelegramAmiga-TUI è il front-end testuale. Arrivano anche il caret posizionabile con un clic nel composer e nella ricerca, il forward-delete con il tasto Del, i menu NewLook e la possibilità di iconificare il client lasciando un AppIcon sul Workbench.

La gestione degli avatar è stata rifinita ancora: sulle schermate RTG la tavolozza può usare colori più ricchi, mentre sui display pallettizzati il profilo resta più prudente. È il genere di dettaglio che raramente compare nei titoli delle release, ma che decide se una GUI Amiga appare leggibile o se ogni volto prende una dominante da laboratorio radioattivo.

Aggiornamento in-place e pacchetti più puliti

Chi aggiorna una installazione esistente copiando il nuovo drawer sopra il vecchio trova un altro miglioramento: all’avvio vengono rimossi solo i residui noti delle versioni precedenti, come il vecchio binario, gli script IconX e le icone duplicate. Sessione, cache e dati dell’utente non fanno parte della lista di pulizia.

Il drawer data/ viene inoltre incluso correttamente nei pacchetti. È un dettaglio di packaging, ma in un client che dipende da credenziali API pubbliche, configurazione e file di stato la differenza tra “la directory esiste nel repository” e “la directory arriva davvero nell’archivio” è la differenza tra installazione e archeologia.

Download: GitHub e Aminet

La release alpha 0.0.6 è disponibile nei pacchetti per tutte le piattaforme dichiarate. Gli archivi GitHub includono il client, le icone, i manuali IT/EN e il file API pubblico; non includono sessioni Telegram o altri dati privati.

Il punto di partenza per sorgenti, issue, documentazione e stato corrente resta il repository GitHub ufficiale di Telegram Amiga. Per seguire l’evoluzione oltre la singola release c’è il diario di sviluppo, aggiornato insieme a questa versione.

Stato del progetto

La parola alpha resta necessaria. Telegram Amiga ora gestisce testo, cronologia, reply, edit/delete, read receipt, avatar e file piccoli; non è ancora Telegram Desktop su un Amiga e non vuole fingere di esserlo. Foto inline, reaction, gestione completa dei contatti e file oltre 10 MB appartengono ai prossimi giri.

La 0.0.6 è comunque una soglia importante: il client può diventare un cassetto di scambio concreto tra dispositivi, e il progetto comincia a misurarsi con problemi da applicazione vera, non solo con la serializzazione del testo. Il retrocomputing, quando funziona, non è una cartolina del passato: è un sistema ancora capace di entrare nel flusso operativo del presente.

In breve

  • Telegram Amiga alpha 0.0.6 aggiunge download dei file ricevuti e upload fino a 10 MB.
  • I download finiscono nel cassetto downloads/; l’upload passa dal requester ASL o dai menu della GUI.
  • Messaggi salvati diventa un cassetto cloud per trasferire file tra Amiga, telefono e PC.
  • Il progetto passa dal vecchio nome telegram-test al binario TelegramAmiga, con due icone Workbench senza launcher scriptati.
  • La release è disponibile su GitHub e Aminet per AmigaOS 3.x, AmigaOS 4.x, MorphOS, AROS i386 e AROS x86_64.

Fonti

AUTORE

Informatico, sviluppatore e sistemista con una lunga storia tra codice, server Linux, retrocomputer e piattaforme e-learning. Su AndroidLab porta uno sguardo tecnico e pragmatico: meno fumo da brochure, più attenzione a infrastruttura, usabilità, privacy, aggiornamenti e conseguenze concrete delle scelte dei produttori.

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