Telegram Amiga alpha 0.0.3 è disponibile come nuova pre-release per AmigaOS 3.x, AmigaOS 4.x, MorphOS, AROS i386 e AROS x86_64. Dopo la 0.0.2, che aveva reso la GUI molto più usabile con cronologia a scroll, ricerca chat, badge non letti persistenti e pacchetti separati per piattaforma, questa release lavora su un punto diverso: rendere la conversazione più naturale.
La novità principale è il supporto alle risposte native: nella GUI si può selezionare un messaggio e inviare il testo successivo come reply Telegram reale, non come citazione cosmetica. A questo si aggiungono le nuove spunte di consegna disegnate direttamente dal client, il disegno della finestra senza sfarfallio tramite double buffering, un pulsante per tornare al messaggio più recente e pacchetti più chiari per gli utenti, ora con un README.txt specifico dentro ogni archivio.


Cosa cambia nella alpha 0.0.3
Telegram Amiga resta un client MTProto scritto da zero per sistemi Amiga-family. Non è un wrapper web, non usa la Bot API come scorciatoia per la messaggistica utente e non appoggia la GUI su toolkit pesanti: TelegramGUI usa Intuition/GadTools e viene disegnata direttamente dal programma, mentre TelegramTUI mantiene il percorso testuale per macchine e configurazioni più essenziali.
La 0.0.3 si innesta su questa architettura e migliora il flusso quotidiano. Nella GUI ora basta cliccare una bolla di messaggio, oppure usare il menu contestuale con il tasto destro, per preparare una risposta. Il composer mostra il riferimento al messaggio selezionato e l’invio passa nel percorso MTProto con reply_to_msg_id, quindi Telegram lo riceve come reply vera.
Questo dettaglio è più importante di quanto sembri. In una chat moderna, soprattutto nei gruppi, la possibilità di rispondere a un messaggio preciso è una funzione base per non trasformare la conversazione in archeologia testuale. Portarla dentro una GUI nativa Amiga-like significa chiudere un altro pezzo del divario tra demo tecnica e client realmente provabile.
Reply vere, non finte citazioni
Dal lato tecnico, la reply non viene simulata solo nel rendering locale. Il codice di invio usa messages.sendMessage con l’oggetto inputReplyToMessage previsto dallo schema MTProto corrente. Per una reply semplice viene serializzato il riferimento al messaggio originale, evitando campi più recenti e non necessari come quote avanzate, monoforum o todo.
La GUI mantiene anche la parte ergonomica: quando si seleziona un messaggio, il composer mostra una riga di contesto con mittente e frammento del testo, più un’area per annullare la risposta. Dopo l’invio, oppure con ESC, il target viene ripulito. Anche l’eco ottimistico del messaggio appena inviato mostra subito la riga citata, così l’utente non deve aspettare il giro completo di rete per capire cosa ha appena fatto.
È un lavoro piccolo solo in apparenza: hit-test sulle righe disegnate, stato del composer, propagazione dell’ID fino al builder MTProto, self-test sui byte generati e attenzione ai casi da escludere, come righe di sistema o messaggi locali non ancora riconosciuti dal server.
Spunte disegnate e stato di lettura più rapido
La seconda novità visibile riguarda le ricevute di lettura. Nella 0.0.2 la GUI usava marcatori testuali, una soluzione funzionale ma poco naturale. La 0.0.3 li sostituisce con vere spunte disegnate a mano dal renderer: una spunta indica messaggio inviato al cloud Telegram, due spunte azzurre indicano messaggio letto dall’altra persona.
La scelta di disegnarle direttamente non è solo estetica. I font bitmap disponibili sui target Amiga-like non garantiscono un glifo Unicode coerente per la spunta, quindi il client costruisce il segno con piccoli segmenti grafici, come già fa per altri elementi della GUI. Questo permette di controllare dimensione, allineamento e colore senza dipendere dal set di caratteri del sistema.
Subito dopo è arrivata anche una correzione pratica: le spunte sono state ridimensionate per stare meglio sulla baseline dell’orario, soprattutto con font più grandi su AmigaOS 4, e il refresh dello stato di lettura è diventato adattivo. Quando un messaggio proprio è ancora nello stato “inviato”, il client aggiorna il cursore di lettura a ogni tick, circa ogni tre secondi; quando non ci sono spunte in attesa, torna a una cadenza più rilassata per non sprecare round-trip sui collegamenti lenti.
Double buffering e ritorno al messaggio più recente
La 0.0.3 eredita anche il lavoro immediatamente precedente sul rendering senza sfarfallio. La GUI usa un buffer off-screen e poi copia il risultato nella finestra, riducendo il refresh visibile durante ridisegni, scroll e aggiornamenti. Su sistemi dove ogni repaint può diventare una piccola prova di pazienza, questo conta parecchio.
Alla gestione della cronologia si aggiunge il pulsante per tornare al fondo della conversazione. È il classico gesto dei client moderni: se si sta leggendo messaggi più vecchi e arrivano nuovi aggiornamenti, il client può indicare che sotto c’è qualcosa e permettere di tornare rapidamente al più recente. In un’interfaccia che già supporta scroll, paging e caricamento progressivo, è un altro pezzo di ergonomia concreta.
Pacchetti più umani
Oltre al codice, la release aggiorna anche il packaging. Ogni archivio per piattaforma include TelegramGUI, TelegramTUI, icone, il file pubblico telegram-api.txt, manuali in italiano e inglese e ora anche un README.txt specifico per la versione. È una piccola cosa, ma nel mondo Amiga è spesso la differenza tra “ho scaricato un archivio e non so da dove iniziare” e “copio il drawer su un volume scrivibile e lancio il client”.
Le istruzioni ricordano anche i limiti corretti: il drawer deve stare su un volume scrivibile perché il client salva i propri file accanto agli eseguibili; telegram-auth.bin non va mai condiviso perché contiene la sessione Telegram; sulle macchine 68k lente la 2FA può essere impraticabile per via della derivazione PBKDF2 richiesta da Telegram.
I pacchetti disponibili
La alpha 0.0.3 è pubblicata come pre-release GitHub in cinque varianti, tutte datate 27 giugno 2026:
- AmigaOS 3.x alpha 0.0.3, build m68k per 68020 o superiore;
- AmigaOS 4.x alpha 0.0.3, build PowerPC;
- MorphOS alpha 0.0.3, build PowerPC per l’ambiente MorphOS;
- AROS i386 ABIv0 alpha 0.0.3, la variante AROS più ampia per i tester;
- AROS x86_64 alpha 0.0.3, per sistemi coerenti con SDK e kickstart della stessa linea.
Stato del progetto
La parola alpha resta importante. Telegram Amiga non è ancora un sostituto completo di Telegram Desktop: mancano upload e download media, modifica ed eliminazione dei messaggi, reaction, gestione contatti completa e una rifinitura da uso prolungato senza pensieri. L’obiettivo resta un client testuale affidabile, prima di tutto.
Però la traiettoria è chiara. La 0.0.1 ha portato la GUI pubblica, la 0.0.2 ha consolidato lista chat, cronologia, ricerca, unread e pacchetti, la 0.0.3 inizia a lavorare sulle micro-interazioni che rendono una conversazione leggibile: risposte, spunte, ritorno al fondo, meno sfarfallio. Sono cose normali su uno smartphone; su AmigaOS, MorphOS e AROS diventano progresso ingegneristico misurabile.
In breve
- Telegram Amiga alpha 0.0.3 è disponibile per AmigaOS 3.x, AmigaOS 4.x, MorphOS, AROS i386 e AROS x86_64.
- La GUI ora supporta reply native: click sulla bolla o tasto destro con menu contestuale.
- L’invio passa a Telegram come reply reale tramite
reply_to_msg_id. - Le ricevute di lettura sono spunte grafiche: una spunta per inviato, due spunte azzurre per letto.
- Il refresh delle spunte è più rapido quando ci sono messaggi propri in attesa di lettura.
- Il rendering usa double buffering per ridurre lo sfarfallio e arriva un pulsante per tornare al messaggio più recente.
- I pacchetti includono manuali IT/EN e un
README.txtspecifico per versione.