Telegram Amiga alpha 0.0.5 è disponibile per AmigaOS 3.x, AmigaOS 4.x, MorphOS, AROS i386 e AROS x86_64. Dopo la 0.0.4, che aveva portato edit, delete, spunte realtime e orari corretti, questa nuova release lavora su un fronte diverso: rendere il client più comodo, più ordinato e più stabile nell’uso quotidiano.
Il progetto resta un client MTProto nativo in C, non un wrapper web e non un bot. La GUI continua a essere disegnata direttamente su Intuition/GadTools, con lo stesso motore condiviso dal client testuale. La 0.0.5 aggiunge però una serie di dettagli che cambiano la percezione pratica del programma: avatar reali nella lista chat, autocomplete dei nomi utente, finestra ricordata, modalità own-screen opzionale e una struttura dei file molto meno caotica.
Avatar reali nella lista chat
La novità più visibile è l’arrivo degli avatar reali nella sidebar. Telegram Amiga ora cattura le informazioni userProfilePhoto e chatPhoto, scarica miniature e foto a risoluzione più alta quando possibile, le decodifica tramite TJpgDec integrato e le mostra accanto alle conversazioni.
Il comportamento è pensato per macchine e sistemi molto diversi tra loro: prima appare una preview sfocata o un fallback con iniziali centrate, poi il client può caricare immagini più nitide. Le foto vengono salvate in avatars/, così i repaint successivi non devono rifare I/O inutile e gli avatar già scaricati sopravvivono ai riavvii.
È una funzione apparentemente estetica, ma in un client di messaggistica è anche ergonomia. Una lista chat con facce, gruppi e iniziali leggibili si scansiona molto meglio di una colonna di solo testo, soprattutto quando la conversazione smette di essere un test e diventa uso reale.
@-mention nei gruppi
La 0.0.5 introduce anche l’autocomplete delle @-mention nel composer. Nei gruppi, mentre si scrive, il client può proporre nomi utente e completare la menzione senza costringere a ricordare ogni handle a memoria.
Anche qui il valore non è spettacolare, è pratico. Telegram Amiga sta aggiungendo pezzi di comportamento che i client moderni hanno reso invisibili: non servono a fare scena, servono a togliere attrito. Su una GUI nativa Amiga-like, senza appoggiarsi a un framework contemporaneo, ogni piccolo automatismo va costruito con pazienza.
Finestra ricordata e own screen
La GUI ora ricorda non solo dimensione, ma anche posizione della finestra. Per chi usa Workbench o Ambient con layout personali è una piccola liberazione: il client torna dove lo avevi lasciato, invece di riaprire sempre come se avesse perso la memoria al boot.
In più arriva una modalità own-screen opzionale. Chi preferisce isolare Telegram Amiga su uno schermo dedicato può farlo; chi invece vuole tenerlo nel normale ambiente desktop può continuare così. È una scelta molto coerente con la tradizione Amiga: il programma non impone un modo unico di abitare lo schermo.
Drawer più pulito: data/ e avatars/
Un altro cambio importante è meno appariscente, ma molto sano: il drawer del programma è stato riordinato. File ausiliari come seed, configurazioni e dati di sessione migrano in data/; le immagini degli avatar vivono in avatars/. Il client gestisce anche la migrazione dei vecchi file lasciati nella root del drawer.
Per un’applicazione che salva credenziali, seed e cache locali, l’ordine non è cosmetica. Riduce errori, rende più chiaro cosa va protetto e prepara il terreno a release future meno fragili. È il tipo di lavoro che non finisce nelle demo, ma evita bestemmie dopo tre settimane di uso reale.
Fix di stabilità e rendering del testo
La release chiude anche due problemi concreti. Il primo è il freeze legato al menu contestuale: il right-click poteva bloccare l’intero sistema in alcune condizioni, e la 0.0.5 rimuove il percorso problematico legato a MENUVERIFY.
Il secondo riguarda il testo: newline, paragrafi e liste puntate ora vengono preservati anche nel passaggio verso la copia Latin-1 e nel rendering. Questo significa che messaggi lunghi, istruzioni e piccoli elenchi non collassano più in una massa piatta. Per un client testuale/grafico nato su sistemi classici, rispettare le righe è quasi igiene pubblica.
Timer.device e casualità al primo login
Tra le modifiche tecniche c’è anche l’uso del heartbeat basato su timer.device, pensato per non far smettere la ricezione quando la finestra non è attiva. È uno di quei dettagli che avvicinano il client al comportamento atteso da una chat sempre viva, senza trasformarlo in un mostro pesante.
La 0.0.5 alimenta inoltre l’anello di entropia con gli eventi della GUI. Sui target senza un CSPRNG di sistema moderno, il primo login è il momento più delicato: ogni fonte locale utile aiuta a rendere meno debole la generazione dei segreti. Non è magia crittografica, è buon senso sistemistico applicato a macchine con vincoli reali.
Download: GitHub e Aminet
I pacchetti 0.0.5 sono stati pubblicati come pre-release GitHub il 7 luglio 2026 e sono disponibili anche su Aminet. Ogni archivio include TelegramGUI, TelegramTUI, icone, file pubblico telegram-api.txt e manuali IT/EN specifici per la piattaforma.
- AmigaOS 3.x alpha 0.0.5, build m68k per 68020 o superiore; anche su Aminet come tgamiga.m68k-amigaos;
- AmigaOS 4.x alpha 0.0.5, build PowerPC; anche su Aminet come tgamiga.ppc-amigaos;
- MorphOS alpha 0.0.5, build PowerPC per MorphOS; anche su Aminet come tgamiga.ppc-morphos;
- AROS i386 ABIv0 alpha 0.0.5, la variante AROS più ampia per i tester; anche su Aminet come tgamiga.i386-aros;
- AROS x86_64 alpha 0.0.5, per sistemi coerenti con SDK e kickstart della stessa linea; anche su Aminet come tgamiga.x86_64-aros.
Stato del progetto
La parola alpha resta importante. Telegram Amiga non è ancora un sostituto completo di Telegram Desktop: media upload/download generalizzato, reaction, gestione completa dei contatti e rifinitura da sessioni lunghissime restano fuori dal perimetro principale. La priorità è ancora costruire un client testuale e grafico affidabile prima di aggiungere peso.
Ma la 0.0.5 è una release significativa perché non aggiunge solo “funzioni da lista”: migliora come il client si presenta, come resta ordinato, come sopravvive ai repaint, come gestisce la finestra e come evita alcuni blocchi reali. È il passaggio in cui l’esperimento comincia a prendersi cura anche della vita quotidiana dell’utente.
Per seguire il percorso completo, il punto di partenza resta il diario di sviluppo di Telegram Amiga, aggiornato insieme a questa release.
In breve
- Telegram Amiga alpha 0.0.5 è disponibile per AmigaOS 3.x, AmigaOS 4.x, MorphOS, AROS i386 e AROS x86_64.
- La lista chat mostra avatar reali, con preview e cache locale in
avatars/. - Il composer supporta autocomplete delle @-mention nei gruppi.
- La finestra ricorda posizione e dimensione; è disponibile anche la modalità own-screen opzionale.
- I file ausiliari migrano in
data/, lasciando il drawer più pulito. - Sono corretti freeze da right-click e rendering di newline/liste.
- La release è pubblicata sia su GitHub sia su Aminet.
Fonti
- Branch GitHub release-0.0.5
- README: release 0.0.5, feature summary e link
- Release GitHub AmigaOS 3.x alpha 0.0.5
- Release GitHub AmigaOS 4.x alpha 0.0.5
- Release GitHub MorphOS alpha 0.0.5
- Release GitHub AROS i386 alpha 0.0.5
- Release GitHub AROS x86_64 alpha 0.0.5
- Aminet: tgamiga.m68k-amigaos 0.0.5
- Aminet: tgamiga.ppc-amigaos 0.0.5
- Aminet: tgamiga.ppc-morphos 0.0.5
- Aminet: tgamiga.i386-aros 0.0.5
- Aminet: tgamiga.x86_64-aros 0.0.5
- Diario di sviluppo Telegram Amiga su AndroidLab